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29 apr 2022

La nuova sfida di Giorgia: la leadership

29 apr 2022
pierfrancesco
Cronaca

Pierfrancesco

De Robertis

Giorgia Meloni è donna pratica, ha una classe dirigente che non è nata dal nulla quindi arriva all’appuntamento preparata, ma al governo, se ci andrà, non potrà arrivarci da sola. La legge elettorale resterà questa, volenti e nolenti la strada per palazzo Chigi passa così per un nuovo accordo con Salvini e Berlusconi. E qui viene il difficile, perché fino a quando ha regnato il Cavaliere le gerarchie nel centrodestra erano chiare, mentre da un paio di anni è scoppiato il finimondo, e basti ricordare i disastri delle ultime amministrative a Roma, Milano e Bologna.

La sfida di Fd’I si gioca quindi prima di tutto all’interno della coalizione, e non è una sfida facile. La cultura dalla quale il partito proviene è tutto sommato una cultura di minoranza, perché nella Prima repubblica la destra stava fuori dalla stanza dei bottoni e nella seconda dentro il PdL le carte le dava il Cavaliere. Grandi regioni in passato non sono state governate, ad eccezione del Lazio di Storace e della Polverini e non andò un granché bene. La svolta sarà quindi obbligata: assumere posizioni che riescano a includere. Dall’alto del suo 21 per cento, la Meloni dovrà soprattutto essere e dare l’impressione di essere inclusiva con i suoi alleati, accettare sempre e comunque il confronto aperto. Una coalizione non è una somma di voti o di idee ma una sintesi, e la guida non chi prende un voto in più degli altri, come detto sbrigativamente finora, ma chi è più capace degli altri di fare sintesi. La politica è una scienza più complessa della matematica. Comandare significa avere idee e convincere chi ti sta accanto a seguirti.

Un vecchio ministro ormai morto diceva che un partito può arrivare al governo da sinistra o da destra, ma quando ci arriva non può che governare dal centro, perché da quel momento deve fare suo il programma del paese, o della maggior parte possibile del paese, rendendosi interprete di esigenze anche non sue. Ecco, è questo il senso della sfida che Giorgia Meloni inizia a oggi a Milano. Se ci riuscirà, sarà certamente un elemento di chiarezza per tutti.

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