Altra domenica di protesta in Russia, questa volta soft. Molto soft. Su indicazione di Leonid Volkov, luogotenente di Alexey Navalny con la delega alla gestione della rete regionale del Fondo Anti-Corruzione (Fbk), i sostenitori del nemico pubblico numero uno del Cremlino (detenuto da settimane nel carcere moscovita di Matrosskaya Tishina) si sono dati appuntamento nei cortili di casa per dei flash-mob improvvisati, usando i cellulari alla maniera di torce.

Il tema scelto – opportunamente, dato che è San Valentino – è "l’amore è più forte della paura". I seguaci di Navalny hanno così sfidato il monito delle autorità (che persino in questo caso hanno dichiarato "illegale" l’iniziativa) e a gruppetti, in tutto il Paese, sono scesi nei cortili dei loro palazzi, ma non solo, a volte scattando e postando il selfie d’ordinanza. L’Fbk, attraverso i suoi canali social, ha quindi rilanciato la protesta, piazzando idealmente una bandierina in molte città della Russia. A Mosca, nella centralissima Ulitsa Arbat, centinaia di donne si sono date appuntamento per una catena della solidarietà al femminile, a sostegno di Yulia Navalnaya, la moglie dell’oppositore temporaneamente fuggita in Germania, e di tutte le altre "prigioniere politiche".