La variante Delta del virus Sars-Cov-2 continua a correre e inizia a porsi con forza a livello europeo il nodo del controllo degli ingressi dai Paesi a maggiore rischio. Una questione su cui ha acceso i riflettori la cancelliera tedesca Angela Merkel che, al vertice dei leader Ue a Bruxelles, ha annunciato la richiesta di un "approccio coordinato" soprattutto sugli ingressi di viaggiatori provenienti dai Paesi dove le varianti sono più diffuse. Come il Regno Unito, dove ieri sono stati registrati 16.703 nuovi casi di Coronavirus e 21 decessi. Intanto, la preoccupazione cresce anche in Italia dove il ministero della Salute ha trasmesso alle Regioni una nota di allerta, raccomandando di potenziare il sequenziamento e il contact tracing, dopo il rilevamento di focolai da variante Delta in ospedali della Finlandia. Sul fronte dei numeri, tuttavia, il bollettino quotidiano del ministero della Salute conferma la decrescita: sono 927 i positivi (mercoledì 951), e continuano a calare i ricoveri nelle terapie intensive (-16) e nei reparti ordinari (-113). Sono invece 28 le vittime.

Invita a ogni modo a non abbassare la guardia il Commissario all’emergenza Francesco Figliuolo: "La variante Delta preoccupa, ma abbiamo fiducia nella scienza, i vaccini proteggono".