di Giuliana Lorenzo In tutti i film c’è sempre una colonna sonora, una composizione che accompagna la trama, così come nella ginnastica artistica c’è sempre una canzone che ritma l’esecuzione al corpo libero. Vanessa Ferrari, ginnasta simbolo della Nazionale Italiana e caporal maggiore dell’Esercito, agli Europei di Basilea ha scritto la sua trama sulle note di "Bella Ciao", la melodia per antonomasia del 25 aprile,...

di Giuliana Lorenzo

In tutti i film c’è sempre una colonna sonora, una composizione che accompagna la trama, così come nella ginnastica artistica c’è sempre una canzone che ritma l’esecuzione al corpo libero. Vanessa Ferrari, ginnasta simbolo della Nazionale Italiana e caporal maggiore dell’Esercito, agli Europei di Basilea ha scritto la sua trama sulle note di "Bella Ciao", la melodia per antonomasia del 25 aprile, vincendo il bronzo al corpo libero.

Una coincidenza fortuita, dettata dalla volontà di qualche settimana fa della stessa ginnasta che ha scelto la canzone simbolo della Resistenza non tanto per un significato politico, ma perché le calza davvero a pennello. Vanessa in questi anni ha resistito a tutto: a una sfilza di infortuni, alla sfortuna (con due quarti posti ai Giochi di Londra e a quelli di Rio) e anche al Covid–19. Meno di due settimane fa lottava infatti contro un nemico invisibile, quel virus che rischiava di compromettere tutti i suoi sacrifici.

Ebbene così non è stato: la sua personale liberazione è arrivata proprio ieri, il 25 aprile, con l’ennesima medaglia di una carriera iniziata quando era ancora una bambina e che continua ancora oggi che di anni ne ha 30 ed è una donna. "La medaglia di oggi è per me un simbolo di resilienza e di resistenza – ha spiegato la Ferrari –. Lo dimostra la mia storia agonistica fatta di successi, ma anche di sconfitte. Nonostante questo non ho mai mollato. I miei sogni mi danno la forza necessaria per andare avanti. Dedico questa medaglia all’Italia intera in una data così importante per il nostro Paese, il 25 aprile, giorno della Liberazione. Speriamo di poterci liberare presto anche della pandemia che sta flagellando il mondo intero, per poter tornare a riempire i palazzetti, riaprire le palestre, far ripartire le società che stanno provando a resistere e per tornare tutti alla normalità".

Un inno alla liberazione e alla speranza. In questi anni la farfalla di Orzinuovi non si è mai data per vinta, convinta che i suoi sacrifici, il suo impegno e la sua dedizione potessero avere la meglio. La medaglia di Basilea è la quinta medaglia continentale in questa specialità.