L’offensiva di Matteo Salvini contro la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese non conosce tregua. Oltre che su migranti e ius soli, il Carroccio punta il dito contro la gestione del Green pass: "Mi sembra che il ministro dell’Interno abbia le idee molto confuse, e rischia di far danno, non puoi trasformare baristi e pizzaioli in bersaglieri o carabinieri", tuona il leader leghista, facendo riferimento alla possibilità di controllare i documenti di identità in caso risultino delle incongruenze al momento della lettura della Carta. L’offensiva non passa inosservata nel resto della maggioranza: "A giorni alterni il leader della Lega attacca ministri del governo Draghi. È un comportamento lesivo dell’immagine stessa della compagine governativa", sostiene il capogruppo di LeU alla Camera, Federico Fornaro.

"È solo grazie agli esercenti, che con grande professionalità stanno attuando le regole varate dal governo Draghi, che il Green pass obbligatorio sta funzionando. Chiunque abbia da ridire contro la norma, vuole tutelare i furbetti che piuttosto che vaccinarsi preferiscono spendere dai 150 a 500 euro per avere un certificato falso". Così in una nota Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia.