di Viviana Ponchia Lei dice di avere le prove delle violenze domestiche del marito ed è pronta a fare testimoniare i figli in tribunale. Lui incassa accanto alla modella ventisettenne Nicole Poturalski. Non c’è un punto fermo nella lunghissima causa di divorzio tra Angelina Jolie e Brad Pitt che va avanti dal 2016. I Brangelina tornano a essere carne da tabloid nella causa di divorzio milionaria che ha come epicentro la custodia della prole. Chi non dice basta per lasciarli al loro destino sappia di essere connivente. E di avere un alibi. Questa storia è carta moschicida. Impossibile staccarsene. Quando ci...

di Viviana Ponchia

Lei dice di avere le prove delle violenze domestiche del marito ed è pronta a fare testimoniare i figli in tribunale. Lui incassa accanto alla modella ventisettenne Nicole Poturalski. Non c’è un punto fermo nella lunghissima causa di divorzio tra Angelina Jolie e Brad Pitt che va avanti dal 2016. I Brangelina tornano a essere carne da tabloid nella causa di divorzio milionaria che ha come epicentro la custodia della prole. Chi non dice basta per lasciarli al loro destino sappia di essere connivente. E di avere un alibi. Questa storia è carta moschicida. Impossibile staccarsene. Quando ci ricapitano due così, capaci di strapparci dalle nostre miserie costringendoci a uno sforzo di partigianeria. Chi sta con Pitt vuole credere alla redenzione del padre separato che ammette di avere trovato il demonio nella bottiglia. Chi sposa la causa Jolie sotto la maschera di Maleficent vede solo un madre che vuole proteggere i figli. Bisognava esserci sull’aereo privato che dalla Francia li riportava in America quel giorno di settembre del 2016, impregnati dal sole del castello di Miraval, la casa di vacanza che riempivano di opere d’arte come i mortali fanno con le conchiglie. Si dice che lui, completamente sbronzo, abbia messo le mani addosso al primogenito Maddox (oggi diciottenne). E che a 10 mila metri lei abbia deciso di buttarlo fuori di casa per il bene suo e degli altri cinque (Pax Thien, 16, Zahara, 15, Shiloh Nouvel, 14 , e i gemelli Vivienne Marcheline e Knox Leon, 12) . Erano sposati da due anni, innamorati dal 2004. Tranquilli mai. "Mi sono separata per il benessere della mia famiglia", disse la Jolie. A prevedere il finale sgangherato "per questioni di karma" era stata Jennifer Aniston, la ex defraudata che li tallona come un fantasma incitata dal pubblico a riprendersi il suo Peter Pan. Chi sia il buono e chi il cattivo non è mai stato chiarito. Angelina, che i suoi argomenti li espone urlando come una pazza, viene descritta così sopra le righe da far scappare anche l’avvocato Laura Wasser, regina del compromesso in materia di divorzio. Il sospetto che sia un caso psichiatrico è stato avanzato da professionisti in forzata intimità. Le guardie del corpo la descrivono egocentrica, impaziente, maniaca del controllo. La tata sfata il mito della supermamma: sempre chiusa in camera a telefonare, i figli allo stato brado a guardare film per adulti e a mangiare schifezze esprimendosi come teppisti. L’anno dopo la separazione quello messo peggio sembrava Brad Pitt. Afflitto al punto da rilasciare interviste imprudenti in cui ammetteva di non ricordare un giorno dall’uscita dal college senza una sbronza o uno spinello. Diceva di avere smesso per la famiglia, tranne con l’alcol: "Ero capace di bere un Russian con vodka sotto il tavolo. Un professionista". La servitù, di nuovo pronta a demolirlo: "Quell’immagine fanciullesca è tutta apparenza. Maleducato, manesco, attaccabrighe". Vietato chiedere conferme alla Aniston: nel 2011 Brad dichiarò di avere vissuto con lei un matrimonio ininteressante, patetico e noioso. Da signora, non aveva replicato.