7 apr 2022

La guerra è un freno, crescita lenta "Aiuteremo famiglie e imprese"

Il governo vara il Def: sostegni per 5 miliardi, Pil al 3,1% nel 2022. Draghi: "Faremo tutto il necessario"

Daniele Franco (68 anni) e Mario Draghi (74) durante la Cabina di regia di ieri
Daniele Franco (68 anni) e Mario Draghi (74) durante la Cabina di regia di ieri
Daniele Franco (68 anni) e Mario Draghi (74) durante la Cabina di regia di ieri

di Claudia Marin ROMA Mario Draghi e Daniele Franco tengono il punto: per ora non ci sarà nessun extra-deficit, ma questo non impedirà di intervenire a stretto giro con un nuovo provvedimento da 5 miliardi di euro per fronteggiare il caro-energia e il caro-bollette, garantendo comunque che c’è la "disponibilità totale" a fare "tutto il necessario per aiutare famiglie e imprese". I leader dei partiti di maggioranza mugugnano e insistono sull’esigenza di ricorrere a un ennesimo scostamento di bilancio per trovare ulteriori e più consistenti risorse, ma non strappano. Perché, nel giorno del varo del Def, il documento che traccia la rotta della politica economica, il premier lancia più di un messaggio netto al Paese e alla politica: la guerra gela le prospettive di crescita, gli scenari – negativi – restano più incerti che mai e non è il momento per fare nuovo debito e nelle previsioni macroeconomiche "chi è pessimista sbaglia meno". Dunque, quello che serve e che il premier chiede è unità e governabilità a una maggioranza spesso litigiosa, come sta accadendo da ultimo sulla delega fiscale, con Lega e Forza Italia sulle barricate: "È quello che si aspettano gli italiani – avvisa – è l’unico modo per consentire all’esecutivo di affrontare le due principali sfide all’orizzonte: le ripercussioni della guerra in Ucraina, con le emergenze sociali e economiche che si porta dietro, e il Pnrr con le riforme da completare". E non è meno diretto con chi, come il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi e altri imprenditori, si lamenta di come non sia più conveniente produrre in Italia: "Si pensa che noi siamo peggio degli altri", invece "le materie prime mancano a tutti in Europa, le previsioni tendono in negativo quasi dappertutto". Ma torniamo alle cifre del Def. Il Pil nel 2022 crescerà del 3,1%, incorporando già il beneficio ...

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