Roberto Giardina Dovevano essere le elezioni della ripresa, dopo l’éra di Frau Merkel, che va in pensione, di una Germania proiettata sul futuro dopo il Covid. Invece, a sei settimane dal voto (il 26 settembre), gli elettori appaiono poco motivati, uno su quattro non andrà alle urne. La fiducia è scossa anche per l’alluvione di metà luglio: hanno scoperto una Germania...

Roberto

Giardina

Dovevano essere le elezioni della ripresa, dopo l’éra di Frau Merkel, che va in pensione, di una Germania proiettata sul futuro dopo il Covid. Invece, a sei settimane dal voto (il 26 settembre), gli elettori appaiono poco motivati, uno su quattro non andrà alle urne. La fiducia è scossa anche per l’alluvione di metà luglio: hanno scoperto una Germania fragile. Sarà una vittoria in discesa, vincerà il meno peggio. Per la prima volta la coalizione di governo dovrà essere a tre, un sintomo di instabilità. Il leader CduCsu Armin Laschet è gradito dal 23%, la leader verde Frau Annalena Baerbock appena dal 13, solo il socialdemocratico Olaf Scholz supera il 30, ma il suo partito è sempre diviso. Una situazione che confonde i sondaggisti, le loro previsioni sono contraddittorie.

I cristianodemocratici di Frau Angela continuano a scendere, dal 28 al 26, e perfino al 22, un punto sopra i Verdi, che a Pasqua erano al 30. L’Spd di Scholz è al 18, pronta al sorpasso sui Verdi. Ci sarà un’alleanza tra Spd, Verdi e la Linke, come quella che guida Berlino, o tra Spd, CduCsu e i liberali dell’FDP che con il 13 % tornano l´ago della bilancia?

I tedeschi non sanno scegliere il loro Cancelliere che, bene o male, guiderà anche l’Europa. Un’incertezza che si riflette sulla fiducia degli imprenditori. L’indice Ifo sull´ottimismo a breve termine, è sceso di un punto da giugno a luglio, da 101,8 a 100,8. Il livello è alto, ma con prudenza, anche se l’economia appare in buona salute. L’indice Dax della Borsa di Francoforte sfiora i 16mila punti, un record. L’export nel primo semestre è salito del 16,7 rispetto all´anno scorso. I disoccupati sono calati di un milione, però i lavoratori sono insoddisfatti, i macchinisti delle ferrovie entrano in sciopero per due giorni. Si recupera in fretta, ma preoccupa l’aumento dei contagi durante le vacanze, in un´estate piovosa e inquieta.