Accecato da una gelosia malata ha infierito sui corpi delle vittime, bimbi compresi, con decine e decine di coltellate. Il tunisino 38enne Nabil Dhahri avrebbe colpito con almeno dieci fendenti l’ex compagna Elisa Mulas e la suocera Simonetta Fontana per poi accanirsi contro i due figlioletti, Ismaele e Sami, di due e cinque anni, affondando altrettante volte la lama nei loro corpicini dopo averli probabilmente e crudelmente abbracciati. Dietro allo sterminio di via Manin, a Sassuolo, nel modenese, ci sarebbe anche la consapevolezza del killer di avere perso Elisa, dopo averla sottoposta a violenze e minacce. La vittima, stanca di vivere nella paura, infatti, pare si fosse ‘rifugiata’ nell’amore, in quell’amore che rincorreva da anni, iniziando a frequentare un’altra persona. Nabil sospettava qualcosa e, probabilmente, prima di mettere in atto la terribile strage aveva trovato una conferma.

v.r.