Cesare De Carlo Anche il Thanksgiving? Sì anche quello, soprattutto quello. Il Thanksgiving, che cade oggi, è l’anima dell’America. Ne simbolizza i valori sbarcati quattro secoli e un anno fa dal Mayflower con i Padri Pellegrini. È una ricorrenza religiosa e storica. È la festa della famiglia, più osservata e sentita del Natale. È un simbolo di patriottismo. Insomma è l’America. Logico che,...

Cesare

De Carlo

Anche il Thanksgiving? Sì anche quello, soprattutto quello. Il Thanksgiving, che cade oggi, è l’anima dell’America. Ne simbolizza i valori sbarcati quattro secoli e un anno fa dal Mayflower con i Padri Pellegrini. È una ricorrenza religiosa e storica. È la festa della famiglia, più osservata e sentita del Natale. È un simbolo di patriottismo. Insomma è l’America.

Logico che, dopo Cristoforo Colombo, George Washington, Thomas Jefferson, persino Abraham Lincoln, il presidente repubblicano che per abolire la schiavitù affrontò una guerra civile con 600mila morti, logico – dicevo – che la Cancel Culture della sinistra radicale puntasse al cuore dell’identità nazionale. E che tramite Change.org chiedesse al Wall Street Journal di ignorare la tradizione. In nome dell’antirazzismo, ovviamente.

Perché il Wall Street Journal e non per esempio il Washington Post o il New York Times? Perché questi ultimi sono già allineati. Dell’antirazzismo hanno fatto la linea editoriale. Quasi una sorta di razzismo rovesciato, di repulsione antibianca nella presunzione – come scrive Alain Finkelkraut – che "la sola maniera per il bianco di sfuggire alla condanna del proprio privilegio sia il pentimento".

Dunque non ci sarebbe nulla da celebrare, secondo il pensiero unico della political correctness, quella che affonda le radici nel marxismo culturale del tedesco Herbert Marcuse e dell’americano Saul Alinsky. Il Wall Street Journal non ne ha tenuto conto. E ha fatto bene se non altro in omaggio alla storia. Non è vero che i Padri Pellegrini siano stati i precursori del successivo genocidio. Così come non lo è stato Cristoforo Colombo. Erano puritani e quaccheri, perseguitati religiosi, fuggiti dall’Inghilterra di re Giacomo. Erano partiti in 150. Arrivarono in 68. Ma ce n’erano solo 52 quattrocento anni fa esatti, alla prima Festa del Ringraziamento. Erano sopravvissuti grazie agli aiuti della tribù Wampanoag, i cui capi quel giorno sedevano accanto a loro.

(cesaredecarlo@cs.com)