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5 ott 2021

La fine ingloriosa dell’era Raggi Al ballottaggio Michetti e Gualtieri

Roma, astensionismo al 51%. La sindaca M5s precipita ma i suoi voti peseranno. Come quelli di Calenda

5 ott 2021
giovanni rossi
Cronaca

di Giovanni Rossi La Capitale va al ballottaggio. Il tribuno radiofonico Enrico Michetti (centrodestra, 31% dei consensi a oltre metà dello scrutinio) e l’ex ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (Pd più liste collegate, 27%) hanno 13 giorni di tempo per convincere un elettorato mai così diviso di poter lavorare meglio dell’uscente Virginia Raggi, falciata via da cinque anni di malgoverno. Raggi chiude terza per un soffio, con il 20%, davanti all’arrembante Carlo Calenda che, con il 19% delle preferenze e il 18,1% nel voto di lista, addirittura contende a Fratelli d’Italia (al 17,7%) il ruolo di prima forza politica della Capitale davanti anche al Pd. Ma se l’ordine del primo turno di scrutinio rispetta logica e pronostici, non svela con altrettanta immediatezza il quadro prospettico. Uno scenario complesso per frammentazione del voto, peso dell’astensione (sopra il 51%) e valore nazionale dell’appuntamento, specie dopo la disfatta del centrodestra al primo turno nelle altre città chiave di questa tornata. Roma è infatti l’unica – con Torino – in cui il centrodestra non perde, ma anche quella in cui potrebbe collassare definitivamente rispetto a narrazioni e sondaggistica pre-Draghi. "Vinceremo le elezioni. Siamo convinti che Roma possa rinascere ed essere governata in modo efficiente nel segno della crescita, dell’inclusione, della transizione ecologica. Siamo molto fiduciosi, siamo molto ottimisti — esulta Gualtieri –. Affronteremo queste due settimane con grande impegno, umiltà, apertura, capacità d’ascolto". Il candidato di riserva del Pd – dopo la rinuncia preventiva di Nicola Zingaretti su richiesta degli alleati 5 Stelle costretti a difendere la Raggi — sembra avere tutti i numeri per rimontare. L’assorbimento dei voti di Raggi e Calenda per ricalco delle dinamiche nazionali (e per sopravvivenza di Conte alla guida di M5S, precipitato nella Capitale all’11,4% dei consensi) si annuncia infatti probabile seppur non automatico. Anzi. "Con noi o con le destre? Non ...

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