L’Italia del Covid prosciuga lo spreco e rilancia per lo sviluppo sostenibile: nel 2020 finiscono nella spazzatura solo 27 chili di cibo a testa (529 grammi a settimana), 3,6 chili in meno all’anno rispetto al 2020. Questo significa oltre 222mila tonnellate di cibo salvato dallo spreco in Italia (per la precisione, 222.125 tonnellate) e un risparmio di 6 euro pro capite, ovvero 376 milioni di euro a livello nazionale, in un anno intero. Vale 6 miliardi e 403 milioni di euro lo spreco alimentare domestico nazionale, e sfiora il costo di 10 miliardi l’intera filiera dello spreco del cibo in Italia, sommando le perdite in campo e lo spreco nel commercio e distribuzione che ammontano a 3.284.280.114 euro.