di Sergio Rossi Un anno di prurito insopportabile e a luglio la terribile diagnosi: linfoma di Hodgkin, tumore al sistema linfatico. Sei mesi dopo, la fine dell’incubo: Teresa Cherubini è guarita. Teresa è la figlia di Lorenzo, in arte Jovanotti, e di Francesca Valiani. Ha 23 anni ed è cresciuta come una normalissima ragazza di una famiglia altrettanto normale, fuori dalla ribalta della notorietà, abbastanza estranea anche ai social frequentati un tanto al chilo. Casa e studio, tanto studio, anche in America, ma mai lontana da quella casa di Cortona l’etrusca dove i Cherubini hanno la loro tana, il rifugio estraneo al glamour e ai clamori, il calore dei familiari e degli amici più cari. Teresa comincia ad avere problemi nell’agosto del 2019, ha un fastidioso...

di Sergio Rossi

Un anno di prurito insopportabile e a luglio la terribile diagnosi: linfoma di Hodgkin, tumore al sistema linfatico. Sei mesi dopo, la fine dell’incubo: Teresa Cherubini è guarita. Teresa è la figlia di Lorenzo, in arte Jovanotti, e di Francesca Valiani. Ha 23 anni ed è cresciuta come una normalissima ragazza di una famiglia altrettanto normale, fuori dalla ribalta della notorietà, abbastanza estranea anche ai social frequentati un tanto al chilo. Casa e studio, tanto studio, anche in America, ma mai lontana da quella casa di Cortona l’etrusca dove i Cherubini hanno la loro tana, il rifugio estraneo al glamour e ai clamori, il calore dei familiari e degli amici più cari.

Teresa comincia ad avere problemi nell’agosto del 2019, ha un fastidioso prurito alle gambe ma non ci fa caso, cosa vuoi che sia, questione di tempo e passerà. Non passa. Il prurito è incessante, "a giugno 2020 – scrive in un post – si era sparso per tutto il corpo, non riuscivo a dormire più di un paio d’ore a notte, avevo la pelle piagata". Si ingrossa un linfonodo e Teresa capisce che qualcosa non torna. Non tornava infatti: a tormentarla era il linfoma di Hodgkin, una malattia insidiosa che colpisce soprattutto i giovani compresi nella fascia di età tra i 15 e i 30 anni. Una brutta bestia ma la cura è per fortuna quasi sempre efficace e garantisce un’alta percentuale di guarigione, dall’80 all’85%.

"Lei è stata pazzesca" scrive adesso babbo Jovanotti. Teresa aveva appena saputo di avercela fatta dopo sei cicli di chemioterapia allo Ieo di Milano, la testa rasata quasi gioiosamente il 9 dicembre "come segno di un nuovo inizio". Stava per finire il disgraziato anno bisesto 2020 ed era quasi alla fine anche la storia del male di Teresa: il 12 gennaio, giusto martedì scorso, allo Ieo emettono il verdetto, sei guarita. "Oggi per noi è un giorno bellissimo" è il pensiero che Lorenzo affida al web, perché nulla conta più della salute di una figlia, né gloria, né fama, né ricchezza.

Teresa li ringrazia tutti, uno a uno, medici e infermieri che a Milano l’hanno curata, "non ce l’avrei fatta senza di loro", ulteriore tributo a questo luogo "sacro" per chi combatte contro il cancro e dove tante vite vengono salvate. Teresa è adesso fuori dal tunnel, "ci vorrà del tempo perché possa fidarmi del mio corpo ma non vedo l’ora di ricominciare a vivere".

Un pensiero semplice come semplice questa ragazza è sempre stata nonostante la celebrità di un padre abbonato alle copertine, quel babbo che alla nascita le dedicò "A te" struggente ninna nanna; e che mai ha fatto mancare la sua presenza anche se gli impegni lo portavano in giro per il mondo. Quello stesso padre che nonostante il dramma personale ha avuto il pensiero in piena seconda ondata di chiamare in video l’ospedale di Arezzo per un ami co ricoverato di Covid, salutando medici e infermieri che nel camnice avevano scritto le sue canzoni.

Ragazza normale, Teresa. Qualche foto col babbo, una fugace presenza nell’ultimo video, un’immagine di famiglia al compimento dei diciotto anni. E niente di più. Normale come lo è stata nell’accettazione della malattia e nella grinta dimostrata per combatterla. Fortunata, si definisce. "Incredibilmente fortunata ad avere una famiglia, amici e un team di medici spettacolare". No, la fortuna è stata una figlia come Teresa, scrive mamma Francesca: "Lei è stata la roccia alla quale io e Lorenzo ci siamo aggrappati". E il suo pensiero va "a chi ancora combatte contro malattie che ti stravolgono la vita".

Adesso Teresa riprenderà un percorso già tracciato: disegni e fumetti firmati @TerryWho, la strada intrapresa dopo la trafila degli studi. Scuole elementari a Cortona, arte negli Stati Uniti continuando però a fare la spola con la sua città dove torna con la regolarità di un metronomo per trascorrere le vacanze in compagnia degli amici di sempre e della sua famiglia.