30 gen 2022

La Costituzione non vieta il bis

È la seconda volta che un presidente della Repubblica viene rieletto: il precedente risale al 2013, quando, di fronte a uno stallo che sembrava insuperabile, le forze politiche chiesero a Giorgio Napolitano di restare al Quirinale. Ora la storia si ripete con Sergio Mattarella, che nell’ultimo anno per ben due volte, richiamando i messaggi alle Camere dei suoi predecessori Antonio Segni e Giovanni Leone, ha posto la questione della rielezione come tema che merita un approfondimento di natura costituzionale.

I padri costituenti, infatti, decisero di non introdurre il divieto di rieleggibilità del Presidente in carica, prevedendo come bilanciamento l’istituto del ‘semestre bianco’, che toglie al Presidente il potere di sciogliere il Parlamento negli ultimi mesi del suo mandato. Secondo Mattarella, che ha affrontato il tema approfittando del 130mo anniversario della nascita di Antonio Segni, l’introduzione dello stop al bis del capo dello Stato nella Costituzione andrebbe valutato. Come sottolineava Segni in una lettera del 1963, "il periodo di sette anni è sufficiente a garantire una continuità nell’azione dello Stato". Una volta fatto questo, si potrà anche cancellare l’istituto del "semestre bianco"

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