ROMA Le Regioni, anche quelle a statuto speciale, non possono legiferare e introdurre norme diverse da quelle decise dallo Stato, a proposito del contrasto al Covid, in quanto si tratta di una pandemia a livello globale che va affrontata con le leggi statali. È quanto ha deciso la Corte Costituzionale, con una sentenza che sarà presto depositata al...

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Le Regioni, anche quelle a statuto speciale, non possono legiferare e introdurre norme diverse da quelle decise dallo Stato, a proposito del contrasto al Covid, in quanto si tratta di una pandemia a livello globale che va affrontata con le leggi statali. È quanto ha deciso la Corte Costituzionale, con una sentenza che sarà presto depositata al palazzo della Consulta, dopo l’udienza pubblica di martedì e la riunione in camera di consiglio ieri dei giudici costituzionali. In attesa del deposito della sentenza e delle motivazioni, dalla Consulta si riferisce infatti che "il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da Covid-19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, a titolo di profilassi internazionale".

Nel caso concreto preso in esame, la presidenza del Consiglio aveva promosso presso la Corte Costituzionale un atto nei confronti della Regione autonoma della Valle d’Aosta, censurando l’approvazione della legge regionale del 9 dicembre che "introdurrebbe un sistema di gestione dell’epidemia parallelo a quello delineato dalle norme statali e divergente da esse, alternativo alla strategia messa in atto dallo Stato". E nel corso della seduta pubblica, l’Avvocatura dello Stato aveva sostenuto la richiesta di "accogliere il ricorso" e anche di "fare il punto definitivo sulla materia, riguardo non solo alla Valle d’Aosta ma a tutte le Regioni e anche a quelle altre a Statuto speciale, alcune delle quali hanno competenze anche superiori sulla materia sanitaria, andando dunque anche oltre il caso specifico in discussione". Sempre l’Avvocatura dello Stato, aveva difeso il ricorso del Governo ai Dpcm.