La rielezione al Quirinale non è tra i progetti che Sergio

Mattarella coltiva per il suo futuro. E nemmeno per il futuro del Paese. Il Presidente della Repubblica ha ricordato ieri Antonio Segni (foto), a 130 anni dalla nascita, citando tra le altre cose un inascoltato messaggio alle Camere in cui si suggeriva di introdurre "la non rieleggibilità immediata al Quirinale", perchè la possibilità di un bis ha, tra i contrappesi, quello, non molto funzionale, del cosiddetto ’semestre bianco’. Una volta vietato il bis all’inquilino del Colle, i sei mesi in cui il presidente non può sciogliere il Parlamento potrebbero essere eliminati dalla Costituzione. Inoltre, aggiungeva l’ex presidente della Repubblica dal 1962 al 1964, "la proposta di modificazione vale anche ad eliminare qualunque, sia pure ingiusto, sospetto che qualche atto del Capo dello Stato sia compiuto al fine di favorirne la rielezione". Mattarella aveva già en passant nel discorso di fine anno che escludeva la possibilità di un altro settennato, ieri queste parole sembrano aver ribadito il concetto. Definitivamente.