È in orbita il cuore della stazione spaziale cinese ‘Tiangong’, il ‘Palazzo celeste’ destinato a diventare l’avamposto per una presenza umana permanente nello spazio: la Cina segue così le orme di quanto hanno fatto i partner della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), ossia Stati Uniti, Russia, Europa, Giappone e Canada, ma anche cavalcando in pieno la nuova corsa alle stazioni spaziali, dalla Gateway destinata all’orbita lunare a quella commerciale Axiom, fino alla stazione orbitale annunciata dalla Russia. Sono progetti colossali che potrebbero diventare realtà nell’arco di pochi anni, cambiando completamente equilibri e collaborazioni e aprendo in modo importante all’industria privata. Il modulo portato in orbita dalla Cina con il lanciatore Lunga Marcia 5B si chiama ‘Tianhe’, che significa ‘Armonia celeste’, ed è il nucleo centrale della futura stazione spaziale. È il luogo in cui lavoreranno i primi astronauti cinesi, i taikonauti, non appena arriveranno a bordo. I primi tre potrebbero arrivare già all’inizio di giugno per una prima missione di tre mesi.