Per cercare di impedire una possibile fuga di Julian Assange (foto) dall’ambasciata dell’Ecuardor a Londra dove era rifugiato, la Cia e l’amministrazione Trump presero in considerazione nel 2017 di rapire e persino assassinare il fondatore di Wikileaks. La notizia è emersa da un’inchiesta di Yahoo News sulla base di conversazioni avute con decine di ex funzionari dell’intelligence e sicurezza Usa che hanno spiegato che furono prese in considerazione, anche "ai massimi livelli", diverse opzioni e idee su come si potesse portare avanti un’operazione del genere. Nel marzo 2017 Wikileaks pubblica i documenti del ‘Vault 7’ rivelando al mondo gli strumenti usati dalla Cia per le sue operazioni di hackeraggio e monitoraggio. Secondo Yahoo News l’intelligence Usa aveva ricevuto informazioni riguardo alla possibilità che Assange potesse fuggire in Russia per ottenere asilo. E che agenti russi avrebbero potuto aiutarlo. Interpellato, Trump ha negato: "È totalmente falso, in effetti credo che sia stato trattato molto male", ha detto l’ex presidente. Dal 2019 Assange, 50 anni, è in prigione nel Regno Unito.