Billie Eilish (Ansa)
Billie Eilish (Ansa)
In una recente intervista radiofonica all’Howard Stern Show, la giovane cantautrice californiana, Billie Eilish – è sua la colonna sonora dell’ultimo 007, “No time to die” – ha parlato del suo rapporto con la pornografia e di come l’abbia inflenzuata durante la sua adolescenza. Billie infatti, divenuta celebre ad appena 16 anni, ha dimostrato di avere un talento eccezionale in grado di conquistare adolescenti e non solo in tutto il mondo. Adesso, alla vigilia dei suoi venti anni – li compierà proprio questo sabato, il 18 dicembre – ha deciso di...

In una recente intervista radiofonica all’Howard Stern Show, la giovane cantautrice californiana, Billie Eilish – è sua la colonna sonora dell’ultimo 007, “No time to die” – ha parlato del suo rapporto con la pornografia e di come l’abbia inflenzuata durante la sua adolescenza. Billie infatti, divenuta celebre ad appena 16 anni, ha dimostrato di avere un talento eccezionale in grado di conquistare adolescenti e non solo in tutto il mondo.

Adesso, alla vigilia dei suoi venti anni – li compierà proprio questo sabato, il 18 dicembre – ha deciso di parlare del suo rapporto con la pornografia e di come questo ha influenzato sì la sua adolescenza ma in maniera "traumatica". Parole dure, piene di amarezza. "Credo che il porno sia una sciagura. Ne guardavo parecchio. Ho iniziato quando avevo qualcosa come 11 anni. Credo che mi abbia distrutto il cervello, mi sentivo devastata". "Le prime volte che ho fatto sesso, non dicevo di no a cose che non mi avrebbero fatto bene – racconta Billie – . Lo facevo perché pensavo di doverne essere attratta".

Il porno, spiega oggi la cantautrice il cui vero nome all’anagrafe è Billie Eilish Pirate Baird O’Connell, ha contenuti violenti, abusivi e degradanti per il corpo femminile e per le donne. Rivela di essere ancora "sconvolta" per l’influenza negativa che i contenuti pornografici hanno avuto su di lei e afferma che il porno è "una vergogna". La consapevolezza per Billie è arrivata adesso, alla vigilia dei suoi vent’anni. Quand’era ragazzina, spiega, "all’inizio ero una sostenitrice, ne parlavo, pensavo di essere in gamba perché non avevo nessun problema in merito e anzi non ci vedevo niente di male". Poi, però, ha capito a sue spese che i contenuti hard visti quando era così giovane le hanno "distrutto il cervello e provocato incubi". Secondo lei, il problema di fondo è che la pornografia, specie in età precoce, distorce l’idea di quel che sia normale e consensuale durante il sesso. Un tema di attualità, che coinvolge migliaia di giovanissimi, spesso senza guide né consigli.

Billie ha poi raccontato a Howard Stern di aver avuto il Covid all’inizio di quest’anno e di essere stata molto male per quasi due mesi, nonostante fosse vaccinata: "Non sono morta e non ero in pericolo di vita, ma ciò non toglie quanto è stato tremendo. Voglio essere chiara: è per via del vaccino che sto bene. Penso che se non fossi stata vaccinata sarei morta perché era davvero un brutto caso il mio. Soffro ancora per gli effetti collaterali".

La cantante ha raccontato poi la sua esperienza al Saturday Night Live, dove ha partecipato sia come ospite musicale sia a diversi sketch. "Una delle giornate migliori della mia vita, è stato divertente, surreale e ridicolo. Lavorarci è folle, ho pianto tutta la settimana. Non scherzo".