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8 lug 2022
8 lug 2022

La campionessa Usa in cella a Mosca "Sono colpevole, ma ignoravo le leggi"

8 lug 2022

MOSCA

Brittney Griner (nella foto), 31enne star del basket femminile Usa arrestata a febbraio a Mosca, si è dichiarata colpevole di traffico di droga nel processo in corso nella capitale russa. "Desidero dichiararmi colpevole di tutte le accuse", ha detto alla corte, precisando però che non aveva "intenzione di violare la legge russa". Nei suoi bagagli la dogana aveva trovato una sigaretta elettronica e dell’olio di cannabis, droga leggera che in Russia è vietata, anche se lei ha detto che non lo sapeva. È evidente che Mosca sta usando la mano pesante per usare l’atleta come pedina di scambio, mettendo in difficoltà il presidente Biden sullo sfondo della guerra in Ucraina.

La star dei Phoenix Mercury, in Russia per giocare nella pausa del campionato Wnba americano, è in carcere da cinque mesi e rischia sino a 10 anni di reclusione. Il Cremlino lancia i suoi messaggi. "I tentativi americani di fomentare il clamore e fare rumore pubblicamente sono comprensibili, ma non aiutano a risolvere praticamente il caso", ha ammonito il viceministro russo Ryabkov. All’udienza hanno partecipato dirigenti dell’ambasciata Usa, che hanno consegnato a Griner una lettera di Biden, in risposta a quella che aveva mandato al presidente implorandolo di liberarla. "Per favore, non dimenticate me e gli altri detenuti americani", aveva scritto, dicendosi "terrorizzata all’idea di restare qui per sempre".

red. est.

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