di Giulia Prosperetti Mentre la campagna vaccinale procede con picchi di 500mila somministrazioni al giorno, dal 10 maggio si aprono in tutta Italia le vaccinazioni degli over 50. Un via libera condizionato, tuttavia, dal grado di immunizzazione raggiunto finora nelle diverse Regioni. Secondo quanto disposto dalla struttura commissariale, a partire da lunedì verranno, infatti, recepite le prenotazioni per i nati fino al 1971 ferma restando "la priorità per le persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19 (comorbidità), seppur senza quella connotazione di gravità...

di Giulia Prosperetti

Mentre la campagna vaccinale procede con picchi di 500mila somministrazioni al giorno, dal 10 maggio si aprono in tutta Italia le vaccinazioni degli over 50. Un via libera condizionato, tuttavia, dal grado di immunizzazione raggiunto finora nelle diverse Regioni. Secondo quanto disposto dalla struttura commissariale, a partire da lunedì verranno, infatti, recepite le prenotazioni per i nati fino al 1971 ferma restando "la priorità per le persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19 (comorbidità), seppur senza quella connotazione di gravità riportata per le persone fragili".

L’apertura – sottolinea la struttura guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo – sarà "graduale" ed è "suffragata dal buon andamento della campagna di somministrazione su scala nazionale delle categorie prioritarie, over 80 e fragili, riportate nell’ordinanza del 9 aprile 2021". Tradotto: nelle Regioni dove la campagna è indietro gli ultracinquantenni dovranno attendere ancora.

In anticipo sulla tabella di marcia stabilita da Figliuolo sono la Campania, con le adesioni al piano vaccinale della fascia di età 50-59 anni partite già lo scorso 27 aprile; il Veneto dove ieri Luca Zaia ha aperto le prenotazioni per gli over 50 e punta a vaccinare i 40enni entro fine maggio; il Lazio, che ha attivato ieri la prenotazione per i nati nel 1966 e 1967 (55-54 anni); la Sicilia, dove il via libera ai 50enni è stato dato il 6 maggio e l’avvio delle somministrazioni partirà lunedì.

Come da indicazioni del commissario la Liguria aprirà dal 10 maggio le prenotazioni per i 55-59enni mentre la Lombardia estenderà la possibilità di segnarsi all’intera fascia over 50 attraverso il sito della Regione, al call center al numero 800 894 545, tramite i Postamat di Poste Italiane o attraverso i postini. Sempre lunedì in Emilia-Romagna aprono le agende per i nati dal 1962 al 1966: le prenotazioni potranno essere effettuate utilizzando i consueti canali regionali, dai Cup alle farmacie passando per web e telefono, e ricevere la somministrazione in uno degli oltre 140 punti vaccinali gestiti dalle Aziende sanitarie nelle province. Da giovedì 13 maggio sarà la volta dei 50-54enni, che potranno prenotarsi dal loro medico di famiglia.

Più indietro la Toscana, dove solo venerdì 7 maggio si sono aperte le prenotazioni per i nati nel 1957 e nel 1958 che potranno vaccinarsi a partire da lunedì. "In osservanza della circolare del commissario per l’emergenza Figliuolo – ha commentato il presidente della Regione, Eugenio Giani – con molti colleghi presidenti ci stiamo confrontando per partire tutti insieme con la programmazione degli over 50. Una data possibile potrebbe essere il 13 maggio".

Nelle Marche, da lunedì le agende sono aperte solo per gli over 50 che presentano comorbidità, ma – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini – "si stanno predisponendo gli slot utili per la prenotazione dell’intera fascia di età 50-59 anni, che si avvierà entro la settimana 10-16 maggio". Se la campagna punta ad accelerare rimane da risolvere la questione AstraZeneca, le cui limitazioni (e diffidenza) potrebbe portare a uno spreco di fiale: attualmente nei frigoriferi delle Regioni ci sono 3.567.248 vaccini, di questi circa 1,5 milioni sono di Vaxzevira.