"Non bisogna tacere. Le vittime devono trovare il coraggio di raccontare l’indicibile. Auspico con tutte le mie forze una riforma giudiziaria per lottare contro questi crimini odiosi". L’incesto è diventato un affare di Stato in Francia dopo la presa di posizione della Première Dame. Intervistata da TF1 Brigitte Macron ha espresso solidarietà a Camille Kouchner, la giurista di 45 anni che nel libro ’La familia grande’ racconta come il suo fratello gemello Julien (Victor nel libro) abbia subìto per anni violenze sessuali da parte del patrigno Olivier Duhamel, uno dei maggiori esponenti dell’oligarchia intellettuale e politica ribattezzata la...

"Non bisogna tacere. Le vittime devono trovare il coraggio di raccontare l’indicibile. Auspico con tutte le mie forze una riforma giudiziaria per lottare contro questi crimini odiosi". L’incesto è diventato un affare di Stato in Francia dopo la presa di posizione della Première Dame. Intervistata da TF1 Brigitte Macron ha espresso solidarietà a Camille Kouchner, la giurista di 45 anni che nel libro ’La familia grande’ racconta come il suo fratello gemello Julien (Victor nel libro) abbia subìto per anni violenze sessuali da parte del patrigno Olivier Duhamel, uno dei maggiori esponenti dell’oligarchia intellettuale e politica ribattezzata la ‘gauche caviar’.

Dopo la pubblicazione del libro, due settimane fa, una valanga di tweet si è scatenata nel web con l’hastag #MeTooInceste: migliaia d’interventi che fanno capire come l’incesto sia molto diffuso in Francia (ne soffre una persona su dieci, secondo le inchieste). Un gruppo di deputati di En Marche, il partito di Macron, ha presentato una proposta di legge: "Questo crimine dev’essere punito severamente", ha dichiarato Alexandra Louis, prima firmataria, parlamentare e avvocatessa marsigliese specializzata in diritto dell’infanzia. La storia pazzesca raccontata da Camille Kouchner ha lasciato la Francia senza fiato: vi sono coinvolti uomini politici, attrici, editori, costituzionalisti, tutta la crème della sinistra. Lo sfondo è quello degli anni Ottanta, quello in cui il socialista Mitterrand conquista l’Eliseo e la società respira un vento post-Sessantotto in cui tutto è lecito a chi può permetterselo. Camille, l’autrice della ‘Familia grande’, è figlia di Bernard Kouchner, l’ex ministro che creò Medici senza Frontiere, e di Evelyne Pisier, docente di diritto e sorella dell’attrice Maria-France Pisier, idolo di Truffaut, Godard e molti altri registi.

Evelyne incontra Bernard nel 1964 a Cuba – dove ha iniziato una storia erotico-sentimentale con Fidel Castro che andrà avanti per 4 anni – e lo sposerà nel 1970.

Il matrimonio con il french doctor dura 10 anni, il tempo di fare 3 figli. Subito dopo Bernard Kouchner va a vivere con Christine Ockrent, famosa giornalista della TV francese, mentre Evelyne si sposa con Olivier Duhamel, uomo di grande potere, costituzionalista invitato in tutte le tribune radiofoniche e televisive, presidente della società che raccoglie fondi per la prestigiosa Science-Po, parlamentare europeo ed intimo di François Mitterrand. È nella sua villa di Sanary che sfila tutto il bel mondo di Saint-Germain-des-Près.

Ed è lì che Duhamel abusa per anni, quasi ogni notte, del 13enne Julien. Tutti sanno, nessuno reagisce. Quando Camille si rivolge in lacrime alla madre si sente rispondere che non vale la pena di fare tante storie dal momento che "si tratta soltanto di sesso orale". La sua vita di adolescente, come quella di suo fratello, è un inferno. Diverse tragedie familiari la toccano da vicino: la nonna materna Paula si suicida imbottendosi di medicinali, quindi sua zia Marie-France, l’unica che l’ascoltava e la confortava, viene trovata morta sul fondo della piscina, vestita e legata a una sedia di ferro (suicidio o assassinio?). Quanto a Olivier Duhamel, ha lasciato ogni incarico e si è chiuso nel silenzio. Una saga familiare su cui pesa la maledizione.