Sara Lenzi, la 18enne di Piombino morta durante il motorally di Alà dei Sardi, in provincia di Sassari
Sara Lenzi, la 18enne di Piombino morta durante il motorally di Alà dei Sardi, in provincia di Sassari
È morta inseguendo il suo sogno: correre in moto. Anche se non è successo in gara ma durante un trasferimento da un punto di partenza a un altro dopo aver urtato un Suv che viaggiava nella sua stessa direzione. Sara Lenzi, 18 anni compiuti ad agosto, abitava a Riotorto, una frazione del comune di Piombino. Proprio poche settimane fa aveva inanellato due argenti al Campionato tricolore al motorally di Massa Marittima. Amava questo sport, prettamente maschile, ma era riuscita a farsi rispettare a suon di risultati. Sara ha perso la vita in seguito a un incidente durante la tappa di trasferimento al Motorally...

È morta inseguendo il suo sogno: correre in moto. Anche se non è successo in gara ma durante un trasferimento da un punto di partenza a un altro dopo aver urtato un Suv che viaggiava nella sua stessa direzione. Sara Lenzi, 18 anni compiuti ad agosto, abitava a Riotorto, una frazione del comune di Piombino. Proprio poche settimane fa aveva inanellato due argenti al Campionato tricolore al motorally di Massa Marittima. Amava questo sport, prettamente maschile, ma era riuscita a farsi rispettare a suon di risultati.

Sara ha perso la vita in seguito a un incidente durante la tappa di trasferimento al Motorally italiano, in Sardegna. Fin da ragazzina si era avvicinata al mondo dell’enduro, gareggiando con il Moto club Costa Etrusca. Nel 2017, giovanissima, i primi successi. Poi un paio di anni fa era passata al Team Beta Dirt Racing di Firenze. Una squadra importante, affermata nel settore. Aveva cominciato a sognare in grande, il suo talento, la sua disciplina. Gli allenamenti. E i risultati stavano arrivando. Amava questo sport, ma non solo. Amava tutto lo sport e infatti ieri tutte le associazioni sportive del paese, dal calcio alla pallavolo, hanno partecipato al lutto della famiglia, mamma Serena, babbo Rudy, due fratelli e una sorella.

La scomparsa di Sara è stata una vera tragedia per la comunità. La notizia, rimbalzata in una domenica piovosa dalla Sardegna, ha provocato un dolore profondo. Tutti si sono stretti alla famiglia, ricordando i valori sportivi che sempre portava avanti Sara nella sua vita, e anche nell’associazionismo. Il suo sogno si è infranto ieri in Sardegna.

Era arrivata ad Alà dei Sardi per partecipare al rally Sandalion, ultima tappa del Motorally italiano che era iniziato ieri in Gallura. Un Raid TT, manifestazione motoristica di livello nazionale, valida anche come settima e ottava prova del Campionato Italiano Motorally 2020. La morte durante un trasferimento, ieri poco dopo le 13 sulla strada Iscala Pedrosa, nel comune di Alà dei Sardi.

La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Ozieri che sono intervenuti. Sembra, da una prima ricostruzione, che la ragazza durante un trasferimento di tappa, percorrendo una strada interna, stretta, in parte sterrata, in parte asfaltata, sia caduta dalla moto. L’urto al suolo è stato così violento da farle perdere il casco, che si è spaccato, provocando un trauma cranico che le è stato letale.

Resta invece da capire in che momento la pilota sia entrata in contatto con un’auto che viaggiava nella sua stessa direzione: inizialmente si era ipotizzato che il mezzo fosse sopraggiunto sul luogo dell’incidente senza poter fare nulla per evitare l’impatto, ma secondo gli accertamenti in corso da parte dei carabinieri, è verosimile che la ragazza abbia perso il controllo della sua moto dopo aver urtato il Suv della Honda. Quando il medico del 118 è arrivato sul luogo dell’incidente non ha potuto che constatarne il decesso. Il magistrato di turno ha comunque disposto il trasferimento della salma all’Istituto di Patologia forense dell’Università di Sassari per accertamenti.

Maila Papi