L’Ungheria approva il vaccino e cinese e ne fa subito incetta. Budapest, infatti, si è accordata per acquistare cinque milioni di dosi del siero prodotto dalla Sinopharm. Lo ha detto il ministro degli Esteri Peter Szijjarto. Poche ore prima, le autorità sanitarie ungheresi avevano approvato l’utilizzo del composto...

L’Ungheria approva il vaccino e cinese e ne fa subito incetta. Budapest, infatti, si è accordata per acquistare cinque milioni di dosi del siero prodotto dalla Sinopharm. Lo ha detto il ministro degli Esteri Peter Szijjarto. Poche ore prima, le autorità sanitarie ungheresi avevano approvato l’utilizzo del composto del Dragone, facendo dell’Ungheria il primo Paese Ue a prendere una tale decisione. Szijjarto ha precisato che le dosi cinesi acquistate verranno consegnate nei prossimi quattro mesi, consentendo la vaccinazione di 2,5 milioni di persone, quasi un quarto della popolazione totale.

Il governo del premier Viktor Orban (in foto) ha così deciso di imitare la vicina Serbia, che ha potuto avviare una vaccinazione di massa grazie alla consegna di un primo milione di dosi da Sinopharm.

Belgrado, al pari di Budapest, ha autorizzato il vaccino russo Sputnik V, e ha vaccinato in tutto oltre 426 mila persone, su una popolazione di poco più di 7 milioni di abitanti. Nel Paese viene somministrato anche il vaccino Pfizer-BioNTech, e le persone possono scegliere il vaccino, attraverso un modulo online.

Nel frattempo, il produttore del vaccino Sputnik V in ha approfittato della controversia in corso sulla carenza di vaccini in Europa e ha fatto sapere di essere pronto a fornire decine di milioni di dosi del suo siero anti -Covid all’Unione europea. "Possiamo far arrivare 100 milioni di dosi nel secondo trimestre del 2021". L’istituto tedesco Paul-Ehrlich-Institut ha già fatto sapere di essere in contatto con Mosca per aiutare lo Sputnik a superare l’esame di approvazione da parte dell’Ema.