Una manifestazione organizzata per dire basta alla violenza sulle donne
Una manifestazione organizzata per dire basta alla violenza sulle donne
di Dario Crippa Quando sono entrati nell’appartamento, la donna era nuda sul letto, le caviglie legate, drogata. Vittima di revenge porn, narcotizzata, sequestrata, violentata. È una storia dell’orrore quella scoperta dai carabinieri, che hanno messo in salvo una 51enne e arrestato l’uomo che la brutalizzava.Tutto ha inizio nei giorni scorsi a Brugherio, a due passi da Monza. Da una chiamata al 118 per un malore. Apparentemente nulla di grave. Motivo dell’intervento: un’intossicazione per una cospicua assunzione di farmaci e calmanti da parte di una donna di 51 anni....

di Dario Crippa

Quando sono entrati nell’appartamento, la donna era nuda sul letto, le caviglie legate, drogata. Vittima di revenge porn, narcotizzata, sequestrata, violentata. È una storia dell’orrore quella scoperta dai carabinieri, che hanno messo in salvo una 51enne e arrestato l’uomo che la brutalizzava.Tutto ha inizio nei giorni scorsi a Brugherio, a due passi da Monza. Da una chiamata al 118 per un malore. Apparentemente nulla di grave. Motivo dell’intervento: un’intossicazione per una cospicua assunzione di farmaci e calmanti da parte di una donna di 51 anni. Ma qualcosa non torna. I carabinieri cercano di capire le ragioni di quel gesto che apparentemente poteva sembrare un tentato suicidio. I militari intuiscono invece che dietro si nasconde una storia di atrocità e sofferenze.

La donna – visitata al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza da dove è stata poi dimessa con una prognosi di pochi giorni – trova la forza e il coraggio di aprirsi e di raccontare un dramma che la vedeva vittima di continui abusi e violenze.

E si scopre che quei farmaci e narcotici le erano stati somministrati per abusare meglio di lei in una storia fatta di farmaci narcotizzanti, violenze e la videoripresa di rapporti sessuali consumati con un uomo di 46 anni che aveva conosciuto da poco più di un mese ed era riuscito a esercitare un controllo totale su di lei. Un impiegato insospettabile, reddito medio, nessun abuso di droghe in passato. Lunedì scorso l’epilogo. I carabinieri ricevono una segnalazione da parte di un cittadino insospettito dai rumori provenienti da un appartamento in una piccolo palazzina. È proprio quella in cui abita il 46enne con la sua convivente. I militari bussano alla porta e si trovano davanti a una scena infernale: la donna completamente stordita dai farmaci, e impossibilitata a muoversi, legata, ha appena subito una violenza sessuale.

Gli uomini dell’Arma arrestano immediatamente l’uomo per sequestro di persona, violenza sessuale e revenge porn. La donna, liberata, fortunatamente è in buone condizioni ed è stata trasportata all’ospedale Mangiagalli di Milano.

Le indagini lampo hanno appurato che la donna era tornata nell’appartamento dell’uomo per chiedergli di non diffondere un filmato che la ritraeva dal contenuto esplicitamente sessuale ma, una volta dentro l’abitazione, era rimasta nuovamente vittima del 46enne che l’aveva stuprata per l’ennesima volta dopo averla narcotizzata. Gli inquirenti hanno sequestrato dall’appartamento materiale informatico, corde, manette e collari a uso erotico.

All’uomo, portato in carcere a Monza, è stata anche notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti e violenza sessuale. L’ ex moglie lo aveva denunciato a marzo, quando se ne era andata di casa, per violenze psicologiche, fisiche e di revenge porn con diffusione di materiale sessuale che la ritraeva.