Il termine ’terrone’ storicamente designava il latifondista e le classi soggette alla servitù della gleba, ’legate alla terra’. Il Dizionario Etimologico della Lingua Italiana lo spiega come riferimento alla Terra di Lavoro, ossia la Campania antica, vasta zona di lavoro agricolo nel Regno di Napoli e successivamente delle Due Sicilie.

Il riferimento alla terra è spiegato variamente anche dal Grande dizionario della lingua italiana come "mangiatore di terra", "persona dal colore scuro della pelle, simile alla terra".

Già tra le Lettere al Magliabechi, l’erudito bibliotecario Antonio Magliabechi (1633-1714) parlava di "signori teroni".

Dal XX secolo in poi, il termine sarebbe stato utilizzato per denominare chi era originario dell’Italia meridionale e con particolare riferimento a chi emigrava dal sud Italia verso il nord in cerca di lavoro.