Dopo i medici chirurghi e odontoiatri, anche i medici di base chiedono lo scudo penale per chi somministra i vaccini. Un medico "non può essere ritenuto colpevole di omicidio colposo in una vaccinazione ritenuta facoltativa". Ne è convinto Silvestro Scotti, segretario della Fimmg, il sindacato dei medici di base. Scotti commenta così...

Dopo i medici chirurghi e odontoiatri, anche i medici di base chiedono lo scudo penale per chi somministra i vaccini. Un medico "non può essere ritenuto colpevole di omicidio colposo in una vaccinazione ritenuta facoltativa". Ne è convinto Silvestro Scotti, segretario della Fimmg, il sindacato dei medici di base.

Scotti commenta così l’iscrizione dei medici vaccinatori nel registro degli indagati quando si manifesta un evento avverso dopo la somministrazione del farmaco. Il rappresentante dei medici di base spiega di essere d’accordo con la proposta formulata dal presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, sulla creazione di uno scudo penale, che deve proteggere – dice Scotti – tutti gli operatori sanitari coinvolti rispetto a questa evenienza, "poiché ci ritroviamo di fronte a vaccini nuovi che sono sicuri ma se dovesse succedere qualcosa la colpa non può essere del medico". Per il segretario della Fimmg, l’indagine "crea reticenza e fuga dalla vaccinazione". Non solo tra i medici di famiglia "che per ora hanno ancora una ruolo marginale nella campagna, tranne in alcune regioni in cui le dosi permettono il loro coinvolgimento massiccio", ma tra tutti i medici.

"Sicuramente la cosa che serve di più è uno scudo penale per chi oggi vaccina", lo ha detto il presidente della Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti. Il governatore ha preso come esempio "il caso siciliano di un infermiere e di un medico indagati per aver somministrato un vaccino Astrazeneca, di cui non avevano nessuna responsabilità. Qualche incidente statistico nei grandi numeri c’è e ci sarà", quindi per Toti, lo scudo penale per chi vaccina "è la cosa più urgente in assoluto".