Salta, in Senato, l’ipotesi della costituzione di un gruppo con il simbolo Idv per i fuoriusciti M5s. L’intesa, a cui si è lavorato da settimane, non si è alla fine trovata. A revocare l’autorizzazione all’uso del simbolo – per regolamento serviva quello di un partito che avesse partecipato alle ultime elezioni – è stato il rappresentante legale di Italia dei...

Salta, in Senato, l’ipotesi della costituzione di un gruppo con il simbolo Idv per i fuoriusciti M5s. L’intesa, a cui si è lavorato da settimane, non si è alla fine trovata. A revocare l’autorizzazione all’uso del simbolo – per regolamento serviva quello di un partito che avesse partecipato alle ultime elezioni – è stato il rappresentante legale di Italia dei valori. "Ci ha detto che sono venute meno le condizioni politiche", spiega il senatore Mattia Crucioli, della componente ’L’alternativa c’è’, appunto quello formato dagli ex grillini espulsi dopo il voto contrario a Draghi.

Ora ‘L’alternativa c’è’ punta comunque a formare una componente a sé del gruppo Misto, possibile anche senza un simbolo ’forgiato’ in passati turni elettorali. E se Atene piange, Sparta non ride. L’addio dei 5 Stelle (quelli ufficiali, stavolta) alla piattaforma Rousseau è a un passo. Beppe Grillo e Giuseppe Conte, a quanto si apprende, starebbero pensando a un nuovo sito al posto di quello attuale, ma che rimarrebbe patrimonio del Movimento 5 Stelle.

La nuova piattaforma avrebbe un costo iniziale stimato di circa 400mila euro. L’obiettivo è quello di raccogliere tutte le idee più all’avanguardia in campo di Rete e tecnologie, a partire dal concetto di intelligenza artificiale tanto caro al fondatore del Movimento. La separazione da Casaleggio certo non sarà indolore, ma appare ineludibile. Il 4 marzo, giorno dell’annuncio della nascita del manifesto ’ControVento’, il presidente dell’associazione avrebbe sentito al telefono sia Grillo sia Conte, senza informarli dell’iniziativa assunta dall’associazione Rousseau solo un paio d’ore dopo. Un blitz che ha mandato Grillo su tutte le furie, e spiazzato Conte. Senza contare che i parlamentari grillini confidano che Conte prenda in mano la situazione, mettendo alla porta Casaleggio e l’associazione Rousseau.