di Giampaolo Pioli Dal divorzio non ha voluto tenersi il potente cognome del marito, ma solo la parte di eredità che le spettava. Oltre 59 miliardi di dollari. MacKenzie Scott oggi ha 50 anni e non è più solo l’ex moglie di Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, ma la più generosa filantropa del mondo: ha appena donato 4,2 miliardi di dollari a più di 380 organizzazioni umanitarie sparse in tutti gli Stati Uniti, dalle banche del cibo per sfamare i più poveri vittime della pandemia, a quelle che difendono i diritti delle donne e delle minoranze. Ma la lista delle sue donazioni è più alta perché a luglio la MacKenzie aveva donato...

di Giampaolo Pioli

Dal divorzio non ha voluto tenersi il potente cognome del marito, ma solo la parte di eredità che le spettava. Oltre 59 miliardi di dollari. MacKenzie Scott oggi ha 50 anni e non è più solo l’ex moglie di Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, ma la più generosa filantropa del mondo: ha appena donato 4,2 miliardi di dollari a più di 380 organizzazioni umanitarie sparse in tutti gli Stati Uniti, dalle banche del cibo per sfamare i più poveri vittime della pandemia, a quelle che difendono i diritti delle donne e delle minoranze.

Ma la lista delle sue donazioni è più alta perché a luglio la MacKenzie aveva donato altri 1,8 miliardi di dollari, in pratica un miliardo di dollari al mese per 6 mesi. Nata in California, laureata a Princeton, madre di tre figli, con una figlia adottata in Cina, scrittrice di successo, allieva di Toni Morrison, da sempre impegnata in cause sociali, la MacKenzie è oggi la terza donna più ricca del mondo e tra le 100 più potenti secondo "Time Magazine". Nessuno le credeva quando nel 2014 fondò Bystander Revolution, un’associazione contro il bullismo che invece oggi è una delle più rilevanti degli Stati Uniti. Con la sua Mackenzie Foundation ha sempre avuto come scopo primario l’aiuto degli homeless e la costruzione di una comunità che si basa sulla stabilità delle famiglie. "Questa pandemia – ha detto dopo la straordinaria azione benefica – ha schiantato le vite di diversi americani che già facevano fatica. E le perdite in termini sia economici che di salute sono state peggiori per le donne, per la gente di colore, per le persone che vivono in povertà, mentre i miliardari hanno sostanzialmente incrementato le loro ricchezze". Dopo il divorzio, nel 2019, Mackenzie aveva subito detto che avrebbe donato la stragrande parte del suo patrimonio sconfinato in opere caritatevoli e sta mantenendo la parola soprattutto adesso che gli Usa col Covid hanno visto salire a dismisura la soglia della povertà. Anche se alla base del divorzio c’era il tradimento del marito con una ex giornalista televisiva finito in rete attraverso immagini rubate da un telefonino dell’amante, Jeff e MacKenzie Bezos hanno trovato una civilissima e molto amichevole soluzione legale. I figli invece non l’hanno presa bene. Ma sia il padre che la madre mantengono con loro un rapporto stretto.

Negli Usa spesso i multimiliardari come Bill Gates e la moglie Melinda, attraverso le loro foundations, hanno messo sul piatto montagne di soldi anche per sfruttare benefici fiscali e diventare protagonisti diretti dei progetti finanziati, ma mai nessuno aveva donato più di un miliardo di dollari al mese. Mackenzie, nella filantropia, ha rotto un’altra barriera. Ma non dev’essere stato facile: il suo team ha dovuto scegliere fra 6490 associazioni che avevano fatto richiesta di contributi. Chi è rimasto fuori può rimanere in lista d’attesa perché la generosità della ex-signora Bezos è destinata a durare a lungo. Il suo scopo generale attraverso questi aiuti mirati è molto ambizioso. Vuol puntare "al cambiamento della leadership del pianeta". E non a caso 100 milioni di dollari sono andati sostegno del movimento anti-razzista Black Lives Matters.