Richiesta di una soluzione rapida della crisi. E anche preoccupazione per il possibile prolungarsi di una situazione di instabilità in un momento così delicato per il Paese e per l’Ue. Sono questi i sentimenti prevalenti a Bruxelles e nelle altre capitali dell’Unione europea, dove le ultime vicende della politica...

Richiesta di una soluzione rapida della crisi. E anche preoccupazione per il possibile prolungarsi di una situazione di instabilità in un momento così delicato per il Paese e per l’Ue.

Sono questi i sentimenti prevalenti a Bruxelles e nelle altre capitali dell’Unione europea, dove le ultime vicende della politica italiana vengono seguite con grande attenzione. Le cancellerie europee sperano in una "soluzione veloce" dei problemi che hanno mandato in fibrillazione il governo Conte. E guardano con fiducia al Quirinale, già più volte in passato garante degli impegni assunti dall’Italia in sede europea. Insomma, si conta molto sul fatto che sia attuato il Recovery.

A dar voce a una posizione in gran parte condivisa dalle più alte cariche delle istituzioni europee è stato il presidente dell’Europarlamento David Sassoli (nella foto) ricordando che "la stabilità dell’Italia è un bene prezioso anche per l’Unione europea. Siamo sicuri che il presidente Conte e le forze di governo sappiano superare questo momento di difficoltà proteggendo gli italiani dall’irresponsabilità. Il piano varato dal governo italiano è fondamentale per la ripresa ed il futuro della nuova Europa".

Per ora prevale un clima di attesa. Ma se il rebus politico non sarà risolto entro il fine settimana, spetterà al ministro delle Finanze Roberto Gualtieri spiegare la situazione italiana ai suoi colleghi quando, lunedì 18, si svolgerà in videoconferenza la prima riunione dell’Eurogruppo del nuovo anno. Un compito che potrebbe toccare anche allo stesso Conte il 21 gennaio, in occasione della videoconferenza tra i leader Ue dedicata al tema Covid.