Professor Stefano Ceccanti, costituzionalista e deputato del Pd, sette regioni votano per anche per le elezioni regionali e tutte le altre solo per il referendum. Può influire sul risultato e come? "Siamo nelle mani delle scelte libere dei cittadini, mai scontate. Per 40 anni tutti hanno detto che i parlamentari sono troppi. Si è formato un senso comune, che in questo caso è anche buon senso, e non può essere capovolto dalla pur abile campagna per il No". Al Sì conviene l’alta...

Professor Stefano Ceccanti, costituzionalista e deputato del Pd, sette regioni votano per anche per le elezioni regionali e tutte le altre solo per il referendum. Può influire sul risultato e come?

"Siamo nelle mani delle scelte libere dei cittadini, mai scontate. Per 40 anni tutti hanno detto che i parlamentari sono troppi. Si è formato un senso comune, che in questo caso è anche buon senso, e non può essere capovolto dalla pur abile campagna per il No".

Al Sì conviene l’alta affluenza?

"Non immagino un rapporto stringente tra affluenza e voto per Sì. Credo che alla fine il risultato non si discosterà tra le Regioni: i territori impegnati nel voto amministrativo voteranno Sì in maggioranza come le altre dove non si vota".

Il taglio lineare dei parlamentari non è accompagnato da altre riforme…

"Evitiamo il benaltrismo. La riduzione dei parlamentari è piccola cosa, ma è positiva e ha il pregio di riaprire le porte anche ad altre riforme dopo 4 anni di blocco seguiti al successo del No nel 2016. Dove sta il più, le altre riforme, sta anche il meno, la riduzione".

Il Pd vuole introdurre una serie di correttivi. Quali?

"Preferirei parlare di integrazioni: rende meglio l’idea di una cosa in sé positiva che viene integrata con altre cose che minimizzano alcuni effetti collaterali. Il principale sta nella riforma Fornaro, che consente al Senato circoscrizioni pluriregionali per una più ampia rappresentanza di minoranze e di avvicinare il sistema Senato a quello Camera riducendo il rischio di maggioranze diverse. Difetto che tende a risolvere in radice l’altra riforma, quella del voto ai diciottenni al Senato".

Molti costituzionalisti dicono che col taglio si riduce troppo il rapporto eletti-elettori.

"Alla Camera la riduzione sarà perfettamente proporzionale agli abitanti. Al Senato le distanze si ridurranno, perché le Regioni che avranno un taglio maggiore sono quelle che erano sovra-rappresentate rispetto alle altre".

Il Pd ha votato 3 volte No e una Sì. Perché cambiare idea?

"Rispetto alle letture iniziali sono scomparsi i due progetti sbagliati che correvano in parallelo, il vincolo al libero mandato parlamentare e un modello di referendum propositivo che era pensato in alternativa al Parlamento".

Cosa dire agli indecisi per farli votare sì?

"Potete aprire una breccia in uno status quo che non funziona. Se viene bocciata la riforma, poi non vi lamentate di istituzioni che non funzionano".

e.m.c.