1 Il sostegno senza veti

Dopo il colloquio col premier incaricato Mario Draghi,

il 6 febbraio scorso, Matteo Salvini annuncia il sostegno "senza condizioni né veti". "Euro irreversibile? Draghi ha sempre ragione", scandisce

il leader del Carroccio, non senza una punta di sarcasmo

2 Il rapporto con Giorgetti

Due dei ministri scelti da Draghi - Giorgetti e Garavaglia - rappresentano però l’ala moderata del Carroccio (nella foto alcuni militanti). Il neo premier conosce Giorgetti, critico verso Salvini sulle scelte che poi portarono alla nascita del governo Conte II

3 Prova di forza

Coi 16 dissidenti dei 5 Stelle che hanno votato no a Draghi e che si collocano all’opposizione, il principale azionista della maggioranza alla Camera diventa il centrodestra con 115 deputati contro i 110 dell’asse giallorosso