11 mar 2022

Kiev senza pace, falliti i negoziati Gli 007 Usa: rischio armi chimiche

Mosca respinge le accuse e rilancia. Dramma a Mariupol circondata dai russi, civili privi d’acqua e cibo

alessandro
Cronaca

di Alessandro

Farruggia

Finisce in un nulla di fatto il faccia a faccia tra i ministri degli esteri russo e ucraino. Niente tregua, niente corridoi umanitari. I russi continuano le operazioni militari e tentano di stringere su Mariupol la città martire, proseguendo i bombardamenti che l’altroieri hanno colpito l’ospedale pediatrico facendo 3 vittime. Dall’Ucraina sono fuggite 2,3 milioni di persone, per la metà minori.

LAVROV-KULEBA

DIALOGO TRA SORDI

Fumata nera per l’incontro tra il ministro degli Affari esteri russo Sergej Lavrov e il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba, che si è tenuto ad Antalia, in Turchia. "Ero venuto qui con un obiettivo umanitario: volevo un corridoio umanitario da e per Mariupol. Ma Lavrov non era in possesso del mandato per assumere una simile decisione. Il messaggio è che la Russia non porrà fine all’aggressione militare in Ucraina fintanto che il nostro governo non cederà alle sue richieste". Lavrov da parte sua ha garantito che "la proposta dei corridoi è sempre valida" e che il presidente Vladimir Putin non rifiuterà un incontro col presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo persino che "la Russia non intende invadere nessun Paese terzo. In realtà – ha proseguito – non ha invaso neanche l’Ucraina". La realtà racconta ben altro. Scholz e Macron hanno parlato telefonicamente con Putin chiedendo "una tregua immediata", ma senza risultati. "Sono preoccupato e pessimista. Non vedo soluzioni" ha commentato Macron.

MARIUPOL SCHIACCIATA

Il vicesindaco del porto meridionale assediato di Mariupol afferma di "non sapere quante persone siano state uccise in totale in città, ma la cifra più recente è di 1.207". Ieri un convoglio di aiuti è stato respinto dai combattimenti. "Per le centinaia di migliaia di persone bloccate senza cibo, acqua, elettricità e medicinali – dice Sasha Volkov, vice capo della delegazione della Croce Rossa internazionale, nella città ucraina – la situazione diventa sempre più terribile e disperata. Molta gente dice di non avere più cibo per i bambini e le persone cominciano ad attaccarsi tra di loro per il cibo o per prendere la benzina".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky definisce l’attacco aereo russo contro un ospedale pediatrico a "la prova del genocidio in corso degli ucraini". Da parte sua l’esercito russo assicura di non aver attaccato l’ospedale di Mariupol e ha definito le notizie "una messinscena provocatoria organizzata dal regime di Kiev". Peccato che siano stati smentiti dal ministro degli esteri russo Lavrov: "L’attacco –ha detto, confermandolo – è avvenuto dopo che le forze ucraine avevano preso il controllo dei locali e non c’erano pazienti. L’ospedale pediatrico di Mariupol era usato come base del battaglione Azov".

ANCORA BOMBARDAMENTI

I russi tentano di avanzare sul lato occidentale di Kiev per cercare di circondarla. Non avanzano verso la città, dove sono respinti, ma verso sud, di alcuni chilometri. Offensiva anche da est, dove una colonna russa è stata fermata presso Mokrets. Gli ucraini hanno messo ingenti forze a protezione di Sloviansk, Severodvinsk, Kryvyi Mir, Mikolayv, Zaporihzhzia, e per ora reggono, come a Kharkiv, Simy e Chenikov. I russi replicano con bombardamenti sulle città e i hanno effettuato anche un attacco aereo durante l’evacuazione delle persone nella città di Izyum , nella regione di Kharkiv.

ARMI CHIMICHE

E BIOLOGICHE

Secondo Usa e Gran Bretagna le truppe d’invasione potrebbero fare ricorso ad armi chimiche per avere ragione della resistenza. Le prime accuse, arrivate dalla Casa Bianca tramite gli 007, sono state rilanciate dalla ministra degli Esteri britannica Liz Truss, e poi da Boris Johnson. Pronta la replica. "Il Pentagono sta usando il territorio ucraino per sviluppare agenti patogeni che potrebbero essere utilizzati per creare armi biologiche – ha detto il ministro degli Esteri russo, Lavrov – Non sorprende che la Casa Bianca lo neghi e che l’Ue e l’Onu dicano che non ci sono prove, perchè gli americani lo hanno fatto in grande segretezza".

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