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30 lug 2022
roberto
Cronaca
30 lug 2022

Kiev fa sconti al soldato ragazzino

30 lug 2022
roberto
Cronaca

Roberto

Giardina

Clemenza per il soldato russo con la faccia da ragazzino. Condannato all’ergastolo per aver ucciso un civile, a freddo, senza alcun motivo, in appello il tribunale a Kiev ha ridotto la pena a 15 anni. Forse si spera di ottenere in cambio che non vengano eseguite le condanne a morte per due britannici e un marocchino, catturati dai russi. Per i volontari, gli irregolari, come i partigiani, secondo le leggi di guerra, è previsto il plotone di esecuzione.

La foto di Vadim Shishimarin, spaurito, 21 anni ma con l’aspetto di un adolescente, aveva spinto migliaia in tutto il mondo a chiedere comprensione agli ucraini. Anche un criminale di guerra può essere una vittima. Nato in un villaggio in Siberia, probabilmente Vadim non sapeva dove era stato inviato a combattere e perché. Al quarto giorno del conflitto, il 28 febbraio, nel villaggio di Chupakhivka, nel nord dell’Ucraina, uccise un ciclista di 62 anni, che parlava al cellulare. Stava indicando la posizione dei russi? Un superiore ordinò: spara, e Vadim eseguì. Il suo difensore sostenne che il tribunale aveva emesso la sentenza "influenzato dalla pressione sociale".

Gli ucraini hanno denunciato oltre diecimila crimini di guerra. Calunnie, risponde il Cremlino. Impossibile in guerra conoscere la verità, da una parte e dall’altra. Dopo cinque mesi, non si sa neppure il numero approssimativo dei morti, militari e civili. Se si lanciano missili sulle città, inevitabile che muoiano anche donne e bambini. In giugno, la Repubblica del Donetsk, occupata dai russi, ha condannato a morte due americani e un giovane marocchino che combattevano con i reparti ucraini. "Un processo farsa", ha denunciato il ministro degli esteri di Londra, Liz Truss. La sentenza sarà eseguita se verrà respinto l’appello. I giudici di Kiev che hanno mostrato pietà per Vadim, hanno pensato alla loro sorte?

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