Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, 55 anni, innsieme alla figlia Teresa, 22 anni
Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, 55 anni, innsieme alla figlia Teresa, 22 anni
di Agata Finocchiaro "Dal cancro si può guarire. Mia figlia ora sta bene. Bisogna avere coraggio, speranza e fiducia. E soprattutto amore". Parola di Jovanotti, testimonial d’eccezione per l’evento Ieo per le donne che si è svolto ieri a Milano, dopo due anni e mezzo di stop imposto dalla pandemia. Lorenzo Cherubini arriva a sorpresa sul palco del Manzoni, presentato da Paolo Veronesi, direttore del Programma Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia ("Un giorno mi ha telefonato e ha detto ‘sono Lorenzo il cantante’, ma io non avevo...

di Agata Finocchiaro

"Dal cancro si può guarire. Mia figlia ora sta bene. Bisogna avere coraggio, speranza e fiducia. E soprattutto amore". Parola di Jovanotti, testimonial d’eccezione per l’evento Ieo per le donne che si è svolto ieri a Milano, dopo due anni e mezzo di stop imposto dalla pandemia. Lorenzo Cherubini arriva a sorpresa sul palco del Manzoni, presentato da Paolo Veronesi, direttore del Programma Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia ("Un giorno mi ha telefonato e ha detto ‘sono Lorenzo il cantante’, ma io non avevo capito chi fosse") e parla della sua esperienza con il cancro, quella che lo ha coinvolto come padre. L’estate scorsa Teresa, a 22 anni, ha combattuto la sua battaglia più importante con al suo fianco la famiglia Cherubini. "So quello che provate – dice Jovanotti rivolgendosi alla platea rosa –. Comincio a rendermi conto adesso di ciò che è successo, degli incontri che ho avuto, delle scoperte che ho fatto rispetto alle persone che mi stanno accanto. Io credevo di essere il più forte in famiglia, ma quando ho sentito pronunciare certe parole le gambe mi tremavano. Le mie due ragazze, mia moglie e Teresa, hanno affrontato questo viaggio con una forza che mi ha sorpreso".

Di questa avventura, come papà Jovanotti la definisce, aveva parlato la stessa protagonista a gennaio scorso, quando è stata dichiarata "ufficialmente guarita". Un messaggio di speranza, quello del cantautore, che racconta la sua esperienza allo Ieo: "Un luogo davvero eccezionale. Noi ci siamo sentiti molto normali, come gli altri, ma anche molto speciali, esattamente come tutti i pazienti. Quello che ho imparato da padre è che queste cose si affrontano oggi con strumenti molto più avanzati, evoluti, complessi, un giorno alla volta, con un obiettivo davanti, pensando al futuro".

Prima di lasciare il palco, Jovanotti dedica due canzoni alle donne Ieo, Chiaro di luna e Bella. E per qualche minuto regala un clima da concerto.

Ma il regalo più atteso lo fa Paolo Veronesi, che presenta le nuove prospettive di cura chemio free. "Il futuro, che io vedo non così lontano, è di arrivare a una cura dei tumori della mammella senza chemioterapia. E ci stiamo arrivando grazie alle terapie biologiche, all’immunoterapia che comincia a dare i suoi frutti, alle terapie endocrine. Di fatto già oggi la chirurgia è meno invasiva grazie ai trattamenti pre-operatori, che permettono sempre più spesso di conservare il seno e anche i linfonodi ascellari, anche se questi risultavano malati prima del trattamento, grazie alla biopsia del linfonodo sentinella. Le tecniche ricostruttive si sono fatte sempre più personalizzate e accurate -–conclude Veronesi -– per restituire alla donna la sua immagine corporea di sempre".