Josh Cavallo, centrocampista Adelaide United (Ansa)
Josh Cavallo, centrocampista Adelaide United (Ansa)

Sidney, 27 ottobre 2021 - Ancora una volta lo sport è in prima linea per i diritti civili e sociali delle persone. Questa volta è il calcio - meglio conosciuto come soccer nei paesi angloamericani - ad aprirsi al mondo Lgbtq+. Joshua Cavallo, 21enne centrocampista della squadra di serie A australiana Adelaide United, è il primo calciatore di lega pro al mondo a fare coming out nel momento di ascesa della sua carriera. "Sono un calciatore, e sono gay" ha dichiarato sul suo profilo Instagram.

"Sono finalmente pronto - scrive Cavallo nel post - a parlare liberamente di una cosa che riguarda la mia vita privata: sono orogoglioso di affermare pubblicamente di essere gay". Immediato il supporto dei compagni di squadra, della A-League e della nazionale Football Australia: Cavallo, infatti, ha rappresentato la sua nazione nella categoria under 21. "Ho combattuto la mia sessualità per 6 anni ma ora sono felice di aver trovato la pace". Il calciatore continua spiegando quanto sia stato difficile nascondere questo lato di sé per raggiungere il livello professionistico, che ha poche "finestre" d'accesso, le stesse che potrebbero chiudersi a seguito di un coming out. "Provavo vergogna - scrive -  perchè temevo che non sarei mai riuscito a fare quello che amavo, giocare a calcio, ed essere gay allo stesso tempo".

(l'articolo prosegue sotto il post)

Il gesto di Cavallo si inserisce in una lunga storia iniziata a metà degli anni 90 con Justin Soni Fashanu, attaccante inglese divenuto il primo della storia a dichiararsi pubblicamente gay. Era il 1990, la carriera di Fashanu aveva già subito uno stop a causa di un infortunio al ginocchio e, dopo l'annuncio, non si riprese più: Fashanu morì suicida il 2 maggio 1998, sommerso da accuse e scandali. Da allora, altri giocatori hanno fatto coming out nel corso degli anni, ma quasi sempre alla fine della loro carriera. Josh Cavallo, invece, ha avuto modo e coraggio di farlo subito. "So - afferma ancora Josh nel suo post - che ci sono altri giocatori professionisti come me, non solo in Australia ma in tutto il mondo, che vivono nel silenzio. Spero che il mio gesto aiuti a cambiare questa situazione: tutti sono benvenuti nel gioco del calcio, e tutti hanno il diritto di essere gli autentici se stessi".

Il suo messaggio, alla fine, è chiaro e semplice: "Tutto quello che voglio fare è giocare a calcio ed essere trattato allo stesso modo". Cavallo conclude il post rigraziando tutti quelli che lo hanno supportato negli anni, inclusi i compagni e i manager della sua squadra, la "famiglia" dell'Adelaide United. "È ok essere gay e giocare a calcio - conclude - voglio mostrarlo a tutte le altre persone che stanno lottando e hanno paura".