VACCINO JANSSEN JOHNSON & JOHNSON (IMAGOECONOMICA)
VACCINO JANSSEN JOHNSON & JOHNSON (IMAGOECONOMICA)

Roma, 15 giugno 2021 - Il vaccino Johnson&Johnson va somministrato solo agli over 60, come AstraZeneca? E' questa la domada che Federfarma pone alle autorità sanitarie. Il segretario nazionale Roberto Tobia: "Abbiamo chiesto al Ministero della Salute chiarimenti sull'utilizzo del vaccino Johnson&Johnson nelle farmacie dopo le ultime indicazioni sull'uso di AstraZeneca solo per gli over 60. Stiamo aspettando una risposta". In realtà la domanda fa emergere un altro limite:  infatti Tobia sottolinea che al momento, visto che il Janssen (J&J) è l'unico autorizzato finora per l'inoculazione dai farmacisti, "il vero problema è che le dosi di immunizzante a disposizione sono troppo poche, all'incirca una media di 20-25 dosi a settimana per farmacia ('se e quando viene consegnato').

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Una richiesta di chiarimenti sull'utilizzo di J&J e Vaxzevria arriva anche da parte dei medici di famiglia. Il segretario nazionale della Federazione dei medici di Medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti: "Sulle diverse possibilità di utilizzo dei vaccini Johnson&Johnson e Astrazeneca ritengo che il Servizio sanitario nazionale abbia bisogno di dichiarazioni nette e definite. A noi medici servono indicazioni da poter tradurre in maniera chiara e affidabile ai cittadini e queste indicazioni devono arrivare dagli enti istituzionali preposti per legge, ossia dall'Aifa". I medici di famiglia inoltre attendono anche maggiori indicazioni sull'uso dei vaccini in relazione alle diverse tipologie di pazienti e alle eventuali patologie da cui sono affetti.

Una confusione che ha spinto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo aver ricevuto risposte dal ministero della salute su interrogazioni che la Campania aveva posto domenica, a prendere una decisione netta: "Ai nuovi vaccinati non sarà somministrato Astrazeneca al di sotto dei 60 anni, rispetto al vaccino Johnson & Johnson la posizione del Ministero non è definita in modo chiaro e vincolante. Pertanto tale vaccino non sarà somministrato sotto i 60 anni".

E se ora l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), riguardo la seconda dose, ha dato l'ok "alla vaccinazione mista per i soggetti under 60 che abbiano ricevuto una prima dose di Vaxzevria (AstraZeneca)", l'epidemiologa dell'Associazione italiana di epidemiologia (Aie), Stefania Salmaso, chiarisce un punto a chi già parla di terza dose: "I vaccini a vettore virale, come AstraZeneca, non erano comunque candidati ad un'eventuale terza dose di richiamo. Nel senso che, una volta che si sviluppa l'immunità verso l'adenovirus, più tardi, utilizzando con lo stesso adenovirus come 'postino', il vaccino sarebbe stato bloccato dalla risposta immune. E quindi già si pensava che il futuro non fosse nei vaccini a vettore virale". Quindi "sapevamo che ulteriori somministrazioni potevano essere meno efficaci, dunque non si sarebbe puntato su questi vaccini per nuovi richiami nella prossima stagione".  

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