SIAULIAI (Lituania) Incidente con risvolti geopolitici in Lituania per il premier spagnolo, Pedro Sanchez (nella foto): ieri mattina, durante la visita al contingente di Madrid dislocato nella base Nato di Siauliai, l’improvviso ingresso di un jet non identificato delle Forze aeree russe nello spazio lituano ha fatto scattare l’allarme, provocando la brusca interruzione della conferenza stampa del capo del Governo spagnolo insieme con il presidente lituano, Gitanas Nauseda. L’incontro è ripreso solo dopo 25 minuti. Un video postato da El Pais mostra Nauseda che sta parlando quando alcuni ufficiali si avvicinano e fanno allontanare lui e il premier spagnolo. Nel frattempo alcuni tecnici...

SIAULIAI (Lituania)

Incidente con risvolti geopolitici in Lituania per il premier spagnolo, Pedro Sanchez (nella foto): ieri mattina, durante la visita al contingente di Madrid dislocato nella base Nato di Siauliai, l’improvviso ingresso di un jet non identificato delle Forze aeree russe nello spazio lituano ha fatto scattare l’allarme, provocando la brusca interruzione della conferenza stampa del capo del Governo spagnolo insieme con il presidente lituano, Gitanas Nauseda. L’incontro è ripreso solo dopo 25 minuti.

Un video postato da El Pais mostra Nauseda che sta parlando quando alcuni ufficiali si avvicinano e fanno allontanare lui e il premier spagnolo. Nel frattempo alcuni tecnici si avvicinano a un Eurofighter situato alle spalle dei due leader. Fonti governative confermano che si sia trattato di un allarme reale e che due caccia Nato siano stati fatti decollare urgentemente per comunicare con l’aereo russo non identificato e far notare al suo pilota che aveva violato lo spazio aereo della Repubblica baltica. D’altra parte, che si trattasse di un rischio reale è stato chiaro quando è risuonato il grido Alfa invece che Tango.

A provocare l’allarme è stato un aereo russo che ha sorvolato il mar Baltico, senza identificarsi né prendere contatto con le torri di controllo civili. Una volta ristabilita la calma, Sanchez ha preso la parola, sottolineando che l’accaduto è "un caso reale" e dimostra "l’importanza della presenza del contingente spagnolo" nella difesa della sicurezza dei Paesi membri della Nato.

Dopo qualche ora è arrivata la versione di Mosca: "Due aerei russi Su-24 hanno eseguito un volo di addestramento programmato sulle acque neutrali del Mar Baltico, senza violare i confini di altri Stati", ha detto il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass. Gli aerei hanno condotto il loro volo "in stretta conformità con le regole internazionali di utilizzo dello spazio aereo, senza violare i confini di altri stati", ha aggiunto il ministero. Ma fnti militari interpellate dal giornale spagnolo El Pais affermano che la Russia avrebbe provocato intenzionalmente l’allerta durante la visita di Sanchez. Sarebbe prassi abituale dei russi che in più occasioni hanno costretto le autorità aeroportuali a modificare le rotte degli aerei civili.

Incidenti analoghi sono frequenti quando nei Paesi baltici sono presenti autorità europee o durante esercitazioni dell’Alleanza Atlantica, impegnata a queste latitudini con una missione di polizia internazionale per proteggere lo spazio aereo degli Stati ex sovietici, che da soli non dispongono delle risorse militari necessarie.

Peraltro, questo è un momento nel quale i rapporti dell’Unione Europea con Russia e Bielorussia sono ai minimi storici. In questo contesto la Lituania ha annunciato che costruirà un muro al confine con la Bielorussia e dispiegherà militari per bloccare l’arrivo di migranti che Minsk sta utilizzando come arma di ricatto contro l’Europa. Secondo la premier lituana Ingrida Simonyte, oltre mille persone sono state bloccate dal primo giugno scorso lungo il confine di 679 chilometri con la Bielorussia. La Lituania ha accusato Minsk di far entrare nel Paese centinaia di migranti e di mandarli alla frontiera. Per la Simonyte, il muro potrebbe rappresentare "un certo deterrente per gli organizzatori di flussi migratori illegali" e, "per assistere i nostri agenti al confine, le Forze armate saranno usate per accrescere il numero di quanti controllano fisicamente la frontiera".