Carabinieri (Foto di archivio)
Carabinieri (Foto di archivio)

Jesolo (Venezia), 3 luglio 2020 - I carabinieri hanno identificato e denunciato per lesioni personali gravissime in concorso tre giovani trentenni di Jesolo, incensurati, accusati di una violenta aggressione subita nella notte fra mercoledì e giovedì nelle cittadina balneare da un 38enne tunisino, che a causa delle lesioni riportate è ricoverato in terapia intensiva, all'Ospedale dell'Angelo di Mestre. L'accusa loro contestata potrebbe variare in base alle condizioni cliniche del ferito, che i sanitari ritengono in pericolo di vita.

L'indagine è stata portata a termine dai militari del Comando Stazione di Jesolo, in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di San Donà di Piave (Venezia).  I carabinieri di Jesolo hanno potuto risalire ai tre anche grazie ai filmati circolati anche on line e a quelli delle telecamere di video sorveglianza, nonché grazie alle dichiarazioni rese dai testimoni. Tutto è accaduto giovedì notte, verso le 3.50. Il tunisino, un senza fissa dimora, con precedenti per spaccio, era visibilmente ubriaco, e passando a torso nudo davanti ad un bar ancora aperto nella zona di Piazza Milano ha iniziato ad imprecare verso gli avventori seduti ai tavoli all'aperto. L'uomo è passato più volte davanti al locale, ad un certo punto ha anche scagliato un oggetto, forse una bottiglia di vetro, verso le persone sedute al bar, non colpendo nessuno. Passato qualche minuto dai tavolini si è staccato un gruppetto di 4-5 giovani, che hanno raggiunto il tunisino 50 metri più in là, sotto ad un portico, e hanno iniziato a picchiarlo selvaggiamente. Qualcuno aveva già chiamato il 112, segnalando problemi di ordine pubblico davanti al bar; poi una seconda telefonata, di chi aveva visto l'uomo stramazzare a terra. Secondo indiscrezioni, qualcuno avrebbe detto di aver visto il tunisino con in mano un taser. Ma i Carabinieri non hanno trovato nulla di simile. L'uomo è stato soccorso e trasportato d'urgenza all'ospedale di Mestre, dove gli è stato diagnosticato un grave trauma cranio-facciale. È stato operato la scorsa notte, e resta in prognosi riservata.

"Il momento delicato richiede attenzione anche nelle considerazioni che si possono fare. Dichiarazioni mi riserverò di farle solo dopo aver incontrato i capigruppo del Consiglio comunale con i quali mi confronterò per individuare una presa di posizione congiunta". Così il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia.

Non è la prima rissa di quest'estate a Jesolo. Sabato 20 giugno lo stesso copione si era vissuto in Piazza Mazzini. Al termine di un parapiglia che aveva coinvolto una trentina di persone due giovani erano rimasti feriti a terra. E così a nulla paiono servire le precauzioni prese dalle autorità. Come l'ordinanza anti-alcol - stop alla vendita dall'una alle 6 del mattino nei week end - firmata dal sindaco Valerio Zoggia, su indicazione della Prefettura, proprio per contrastare la 'cattiva movida'.