ROMA I due non si sono mai amati, e non solo perche una è il successore dell’altro. Stavolta è bastato parlare di Ius soli – tema sensibile per la Lega più ancora che per la sinistra e i cattolici – che la polemica ha innescato un botta e risposta tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (nella foto) e il leader della Lega Matteo Salvini. La ministra dell’Interno aveva aperto alla proposta lanciata dal presidente del Coni Giovanni Malagò ("Chiediamo di anticipare l’iter burocratico per lo Ius soli sportivo, che ad oggi è infernale, un girone dantesco"). "Quando vediamo questi ragazzi che hanno portato il nome dell’Italia in giro e hanno dato onore al nostro Paese – ha...

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I due non si sono mai amati, e non solo perche una è il successore dell’altro. Stavolta è bastato parlare di Ius soli – tema sensibile per la Lega più ancora che per la sinistra e i cattolici – che la polemica ha innescato un botta e risposta tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (nella foto) e il leader della Lega Matteo Salvini. La ministra dell’Interno aveva aperto alla proposta lanciata dal presidente del Coni Giovanni Malagò ("Chiediamo di anticipare l’iter burocratico per lo Ius soli sportivo, che ad oggi è infernale, un girone dantesco").

"Quando vediamo questi ragazzi che hanno portato il nome dell’Italia in giro e hanno dato onore al nostro Paese – ha detto la titolare del Viminale – quello che il presidente Malagò ha detto è un problema che si pone perché non dobbiamo ricordarci solo quando vincono perché sono ragazzi che sono cresciuti qui in Italia. La politica dovrà fare i suoi riscontri e spero si arrivi a una sintesi delle varie posizioni politiche". Apriti cielo. Salvini la vede come una provocazione, e reagisce a stretto giro. "Invece di vaneggiare di Ius soli, visto che con la legge vigente siamo il Paese europeo che negli ultimi anni ha concesso più cittadinanze in assoluto – dice – il ministro dell’Interno dovrebbe controllare chi entra illegalmente in Italia. Ci sono decine di migliaia di sbarchi organizzati dagli scafisti, senza che il Viminale muova un dito". E in serata Salvini rilancia. "Lamorgese annuncia ‘controlli a campione’ nei bar e nei ristoranti. Quanto dobbiamo aspettare per ‘controlli a campione’ anche nei porti e ai confini?". Gli alleati di controdestra – da Forza Italia a Fdi – sono con lui. "Ormai – afferma il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani – sbarcano quasi 1000 migranti al giorno. Chiediamo un’azione Ue condivisa nella gestione dei flussi e dei rimpatri. E poi un piano per l’Africa. Fermiamo questa tratta di esseri umani". Quanto a Giorgia Meloni rilancia l’idea a lei cara del blocco navale, "per fermare subito "l’immigrazione illegale di massa".

Una replica a tono a salvini viene dal segretario dem Enrico Letta: "Chi gioca e lucra sullo Ius soli semplicemente è fuori dalla realtà. È un tema che non c’entra nulla con la sicurezza e la gestione dei migranti. C’entra con l’equità, l’integrazione, la vitalità di una società che è cambiata a dispetto della lettura faziosa che ne fanno i populisti". Con lui tutto il Pd, Europa Verde, Italia Viva. "Questi ragazzi – dice il co-portavoce di italia Verde, Angelo Bonelli – devono sentirsi parte integrante della società. Ed è paradossale che Salvini parli di vaneggiamentì quando ha gioito delle medaglie olimpiche vinte da atleti non nati in Italia".

Quanto a Luciana Lamogese replica minimizando quella che vien vista come una presunta emergenza e chiedendo al leader della Lega un contributo ciostruttivo: "I numeri degli sbarchi – ammette – sono aumentati (31.777 da inizio anno contro i 14.132 dello stesso periodo del 2020 ndr) ma non c’è nessuna invasione. Ci sono situazioni delicate, è vero. Ma per combattere l’immigrazione non servono blocchi navali, quelli sono atti di guerra. Stiamo seguendo la linea dei corridoi umanitari. Salvini evidentemente non ha ben chiare quelle che sono le difficoltà che stiamo vivendo quotidianamente, ma se ci sono iniziative che non abbiamo adottato e lui ci può suggerire per bloccare gli arrivi via mare io li raccolgo volentieri".

A.Farr.