Roma, 10 luglio 2021  - Primi arresti per l'omicidio di Giorgio Scanu. La vicenda dell'italiano ucciso in Honduras ha scioccato il nostro Paese: un linciaggio brutale, che ha coinvolto circa 600 persone a Santa Ana de Yusguare. Cinque di loro sono state prese in consegna dalla Polizia, a renderlo noto  il governo di Tegucigalpa, citato dall'agenzia Reuters sul proprio sito. Gli arrestati sarebbero quattro, e non cinque come inizialmente trapelato: sono Manuel Moreno Guillen, Oscar Ivan Erazo, Carlos Roberto Maldonado, Cristian Paul Merlo, hanno fra i 19 e i 55 anni. L'udienza nei confronti degli arrestati è stata fissata per giovedì 15 luglio alle 13.  Altre quattro persone sono state iscritte nella lista dei ricercati.  Il cadavere di Scanu si trova al momento nell'Istituto di medicina legale di Tegucigalpa, dove la famiglia attende la consegna del corpo, che sarà poi cremato.

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Santa Ana

Intanto, a Santa Ana, si fa largo l'ipotesi del coprifuoco per placare le crescenti tensioni seguite all'episodio. Edas Turcios, sindaco della cittadina honduregna, rilancia appelli alla calma. "Sappiamo che la situazione è terribile, non era mai successo nulla di simile nella nostra comunità, che è un luogo tranquillo", ha detto Turcios. In città si sta preparando una manifestazione per chiedere il rilascio dei quattro arrestati. "Non permetteremo alcuna protesta - ha assicurato il sindaco, annunciando una riunione con le autorità di sicurezza per decidere eventuali misure come il coprifuoco - quello che è successo è una tragedia che non si ripeterà". Davanti al tribunale dove sono al momento detenuti i quattro arrestati, sono schierati agenti di polizia in assetto antisommossa. 

L'omicidio

Una ferocia che, a memoria, trova rari precedenti: in 600 armati di machete, bastoni e pietre hanno fatto irruzione giovedì scorso nell'abitazione di Scanu a Santa Ana, nel sud del Paese centroamericano. La folla accusava l'italiano di aver pestato a morte un anziano vicino di casa, il 74enne dopo una lite. Del brutale omicidio circola in rete un video cruento, dove si vede Scanu a terra, indifeso, aggredito davanti ad almeno due agenti delle forze dell'ordine.

La polizia ha spiegato che l'intento degli agenti era quello di mediare con la folla: gli aggressori non avrebbero però rispettato un richiamo all'ordine, concludendo fatalmente il linciaggio. I media honduregni riferiscono che per placare una situazione già degenerata si è reso necessario l'intervento dell'esercito. 

Chi era Giorgio Scanu

Originario di Donigala, una piccola frazione di Oristano, in Sardegna, il 66enne Giorgio Scanu si era trasferito in giovane età a Santa Giusta da cui era partito 20 anni fa alla volta dell'Honduras. Nell'Oristanese era un volto noto, tanti lo conoscevano per i suoi trascorsi sportivi: Scanu era un calciatore, aveva militato nelle squadre di San Vero Milis, Nurachi e Riola, come terzino. Lo chiamavano 'Terrore' per il suo modo di giocare ruvido. Appesi gli scarpini al chiodo, aveva deciso di diventare allenatore, restando nel settore dilettantistico. 

Sgomento in Sardegna, appresa la notiza dell'omicidio. "Giorgio era una brava persona e per come lo conoscevo io non credo assolutamente che possa aver ucciso un uomo come stanno dicendo", ha dichiarato Efisio Cau, uno dei più cari amici lasciati in Sardegna da Scanu.

L'interrogazione

Salvatore Deidda, Deputato di FdI, che ha presentato una interrogazione per sostenere l'azione del Ministero degli Esteri e fare chiarezza sull'accaduto. 

Video preannunciava il linciaggio

In un video era stato annunciato il linciaggio di Scanu. Ne ha parlato il sindaco di Santa Ana de Yusguare, Maurizio Turcios, e lo riportano anche i media locali. Le immagini mostrano la protesta dei familiari di Juan de Dios Flores, l'anziano invalido che secondo gli aggressori Scanu avrebbe ucciso, davanti alla stazione di polizia, e le loro minacce: "Prendetelo, arrestatelo, perchè se no faremo giustizia con le nostre mani". Ora il video è agli atti, e l'indagine procede a ritmi serrati: il governo di Tegucigalpa è stato messo in difficoltà dal delitto orribile e dall'eco che ha avuto in tutto il mondo. 

Accuse alla polizia

Sotto accusa anche l'inerzia della polizia locale in occasione dell'assalto, e perchè non si sia indagato dopo la scoperta del corpo di Juan de Dios Flores e la denuncia dei suoi familiari, che accusavano Scanu.

Perchè sospettavano di Scanu

Secondo le ricostruzioni dei media Juan de Dios Flores soffriva di una forma di demenza, cosa che lo aveva portato a vivere per strada, e sopravvivendo grazie all'aiuto della famiglia o con la carità. Ma mercoledì scorso era entrato nel giardino dell'italiano per cogliere un fiore, e Scanu lo aveva minacciato di morte per aver danneggiato una pianta. Dopo lo aveva inseguito con un bastone per le vie del paese, sotto gli occhi di tutti. Quando qualche ora dopo, era stato scoperto il cadavere de Dios Flores, la popolazione del quartiere di Los Mangos aveva accusato proprio l'italiano. Nella notte il linciaggio.

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