Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
25 gen 2022

"Italia soffocata dalle regole Ora tagliare e semplificare"

25 gen 2022
davide nitrosi
Cronaca

di Davide Nitrosi "Le regole devono essere poche, semplici e note perché servono per organizzare i nostri piani di vita. E non possono cambiare ogni 15 giorni". Alberto Mingardi, direttore dell’Istituto Bruno Leoni, è una voce fuori dal coro nell’Italia bizantina delle mille norme. La prima regola per semplificare è smettere di complicare, insegna l’Istituto Leoni. Ma nella lotta al Covid l’Italia ha fatto il contrario. "Ci sono disposizioni emesse con obiettivi legati a un contesto che si è modificato ma che restano in vigore, scritte in maniera dettagliata ma poi da interpretate e studiare. Il governo annuncia, dopo qualche giorno esce il decreto, poi servono le faq assunte a fonte di diritto... Tra l’altro nella consapevolezza che l’applicazione spesso è impossibile". Bisogna semplificare subito? "Bisogna tagliare e basta. Alcune disposizioni sono legate a momenti diversi di questa pandemia e non hanno più senso con la variante Omicron". Perché non tengono conto dell’evoluzione del virus? "Inizialmente l’obiettivo era ridurre la curva dei contagi per salvaguardare il servizio sanitario nazionale. Oggi si raggiunge tenendo conto di terapie intensive e ricoveri. Bisogna avere il coraggio di rimettere in discussione l’intera architettura delle disposizioni". In altri Paesi si fa. Perché in Italia no? "Il problema dell’Italia sta nella visione drammatizzata della pandemia. E poi c’è l’abitudine di voler dire alle persone come si devono comportare. La politica pensa di rispondere a questo istinto". Ma l’Europa va in senso opposto. "Guardiamo Boris Johnson. Quando è arrivato Omicron ha ristretto ulteriormente i divieti, poi quando il quadro epidemiologico è stato più chiaro, ha tolto una serie di restrizioni". Noi invece sommiamo le norme... "Nel caso del Covid accade perché non vengono legate all’andamento della pandemia. C’è una stratificazione di disposizioni. Il 23 dicembre c’è stata una revisione delle norme, un’altra il 5 gennaio e poi venerdì scorso il nuovo Dpcm. Hanno cambiato tre volte le disposizioni ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?