Zona bianca: si torna a vivere
Zona bianca: si torna a vivere

A partire da oggi (14 giugno) altre 6 regioni/province autonome sono entrate in zona bianca: sono rmai 40 milioni gli italian che vivono nella fscia con meno restrizioni. Vediamo quali sono le regole. Domande e risposte

Bollettino Covid del 14 giugno

1) Ecco come possiamo stare al ristorante

Finalmente si può mangiare al ristorante in condizioni simili a quelle precedenti la pandemia. A parte la sempre raccomandata detersione delle mani, l’unica prescrizione sempre valida è indossare la mascherina ogni volta che ci si muove all’interno del locale (all’ingresso, quando si va in bagno oppure alla cassa). Una volta seduti, la mascherina può essere abbassata. In zona bianca non esiste più alcun limite di commensali nei dehors e in tutti gli spazi bar o ristorante allestiti all’aperto. Tra una tavolata e l’altra dovrà esserci almeno un metro. L’interpretazione salva-tavolate negli spazi esterni, arrivata in extremis dopo febbrili consultazioni ministeriali, non vale però negli spazi al chiuso – ora di nuovo agibili. Al chiuso, permane infatti il divieto di consumare i pasti in più di sei persone allo stesso tavolo, a meno che non si tratti di conviventi. Il numero di sei commensali al tavolo può essere derogato anche nel caso il pasto sia servito a due nuclei familiari riuniti per l’occasione. Eventuali buffet dovranno essere gestiti da personale incaricato, mentre il buffet self service sarà possibile solo in caso di porzioni monodose.

2) Coprifuoco, cadono le restrizioni

Addio coprifuoco: in zona bianca non ci sono più limitazioni orarie, che invece restano in zona gialla fino al 21 giugno quando saranno abolite. Perciò, anche per questa settimana, nel caso di passaggio da zona bianca a zona gialla, dovrà essere osservato lo stop alla mobilità oggi in vigore a mezzanotte alle cinque, a meno che il movimento non sia imputabile a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (causali indiscutibili sin da inizio pandemia). Sempre in caso di passaggio da zona bianca a zona gialla, il coprifuoco andrà osservato per un’altra settimana anche dai possessori di Green pass in trasferta per ragioni non indifferibili.

3) Mascherine e distanze 3 obbligatorie

Meglio ficcarselo in testa: zona bianca non significa ’liberi tutti’. Gli assembramenti restano vietati. Il distanziamento interpersonale di un metro va rigorosamente mantenuto. E bisogna sempre indossare la mascherina (dispositivo-simbolo di questa pandemia) in tutti i luoghi all’aperto e al chiuso che non siano la propria abitazione. Esonerato chi è da solo o con i conviventi; chi mangia o beve; chi svolge attività sportiva. Esonero totale invece per i bambini sotto i 6 anni e per le persone affette da patologie incompatibili con l’utilizzo del dispositivo.

4) Viaggi in auto, le precauzioni da mantenere

A chi si trova in zona bianca sono consentiti spostamenti senza limiti verso qualsiasi località in zona bianca. Nessun problema per chi trasporta conviventi. Chi utilizzasse l’automobile con persone non conviventi dovrà invece rispettare le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: "Ossia – precisano le faq di governo – con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila posteriore, con obbligo per tutti di indossare la mascherina". L’obbligo potrà essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di plexiglas divisore – modello taxi – e con un solo passeggero per fila.

5) Ok alle feste col Green pass 5 Disco al palo

Il ritorno delle feste private e dei banchetti per celebrazioni religiose o civili – altra conseguenza del miglioramento epidemico – rappresenta un primo parziale approdo alla ordinaria socialità della primavera-estate. Feste di compleanno, battesimo, comunione, cresime o matrimoni si potranno liberamente organizzare in luoghi pubblici o privati ma con obbligo di Green pass per tutti i partecipanti. Le condizioni per il Green pass sono alternativamente: vaccinazione contro il Covid completa o con almeno una dose nei 15 giorni precedenti l’invito; tampone negativo effettuato nelle ore precedenti (48 se rapido, 72 se molecolare) la festa o il banchetto; certificato di avvenuta guarigione.

Discoteche e locali possono lavorare in modalità bar ospitando serate a base musicale ma con divieto assoluto di ballo. Il compromesso trovato non diminuisce la frustrazione degli operatori ma almeno agevola il rapporto con la clientela ansiosa di tornare a vivere la notte. Gli esercenti non demordono e reclamano la riapertura delle piste in luglio-agosto con biglietteria elettronica a prova di tracciamento e ingresso riservato ai detentori del Green pass.