Italia con la percentuale di adulti sovrappe più bassa in Ue (Ansa)
Italia con la percentuale di adulti sovrappe più bassa in Ue (Ansa)

Bruxelles, 21 luglio 2021 - Diabete, infarto, ictus e malattie respiratorie, tutte conseguenze dell'obesità, e un rischio concreto per le persone sovrappeso. In Italia gli adulti in sovrappeso sono il 46%, percentuale significativa, ma la più bassa tra i Paesi dell'Unione Europea. Infatti il Bel Paese, vuoi lo sport, la dieta mediterranea e buone usanze a tavola, si tiene in forma. I dati sono stati forniti da Eurostat, l'ufficio statistico europeo. 

I peggiori, con livelli di colesterolo e trigliceridi impazziti, sono Croazia e Malta, dove il 65 per cento degli adulti è in sovrappeso. Dietro all'Italia ci sono i francesi, con il 48%, e il Lussemburgo, con il 48%. Eurostat ha preso in considerazione lo stato di salute, i determinanti della salute e l'uso dei servizi di assistenza sanitaria dei cittadini dell'Unione europea.

Il quadro generale nella Ue registra, secondo il loro indice di massa corporea (Bmi), il 45 per cento degli adulti con un peso normale, mentre  sovrappeso sono il 53 per cento, di cui il 36 per cento pre-obeso e 17 per cento obeso. Solo il 3% è sottopeso.

Il peso poi viene messo in relazione all'età: con il tasso più basso dai 18 ai 24 anni (25 per cento), e più alto dai 65 ai 74 anni (66 per cento). E all'istruzione, la percentuale di persone in sovrappeso diminuisce all'aumentare del livello di studio. Quindi troviamo un 59 per cento di adulti in sovrappeso, con basso livello di istruzione, un 54 % tra quelli con un livello di istruzione medio, e il 44 per cento negli adulti con un livello di istruzione alto.

Ultima diferenza notata negli Stati membri dell'Ue è la quota maggiore di uomini sovrappeso rispetto alle donne: i dislivelli maggiori registrati in Lussemburgo, dove c'è il 59 per cento degli uomini sovrappeso contro il 38 delle donne, in Repubblica Ceca (70 contro 51 per cento) e a Cipro (59 contro 41 per cento).