Sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà le nuove ordinanze che entreranno in vigore dal 3 maggio. La Val d’Aosta passa nella fascia di rischio più alta (l’unica in Italia); in area arancione ci sono Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tutte le...

Sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà le nuove ordinanze che entreranno in vigore dal 3 maggio. La Val d’Aosta passa nella fascia di rischio più alta (l’unica in Italia); in area arancione ci sono Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tutte le altre regioni e province autonome sono in area gialla. Rimangono, comunque, alcune zone rosse locali – da nord a sud – e sono queste a preoccupare per l’esplosione di nuovi focolai.

La regione Abruzzo viene confermata gialla, ma due i Comuni sono rossi: si tratta di San Pio delle Camere e Barisciano, nell’Aquilano. In Toscana a Marradi il sindaco ha deciso di inasprire le misure (quasi da rosso) da oggi al 15 maggio. La Basilicata va in arancione, con 12 Comuni in lockdown fino a domani. La Calabria resta arancione, con cinque territori in zona rossa fino al 13 maggio. Il Lazio è giallo, ma per la zona di Bella Farnia, frazione di Sabaudia, in provincia di Latina, è stata disposta la zona rossa: in uno screening della Asl è stata rilevata la positività di 80 cittadini indiani su un totale di 550 tamponi effettuati. "Se l’incidenza dei casi dovesse aumentare si estenderà la zona rossa", dice la Regione. Anche le Marche sono gialle, con tre Comuni in arancione rafforzato: sono Cerreto d’Esi (Ancona), Montelabbate e Vallefoglia (Pesaro Urbino). La Sardegna scende in arancione, grazie all’Rt a 0.81 dopo l’allarmante 1.54 che aveva determinato il lockdown.

La Sicilia si conferma arancione, però è la regione con più aree tinte di rosso: tre Comuni di Catania, 16 a Palermo, tre a Enna, tre ad Agrigento, uno a Siracusa, 5 a Caltanissetta, 5 a Messina.