Covid quarta ondata: un tampone (Ansa)
Covid quarta ondata: un tampone (Ansa)
Se non ha la sfera di cristallo, poco ci manca. Ordinario di Statistica medica all’università Statale di Milano, l’epidemiologo Carlo La Vecchia a inizio mese ha centrato la previsione sul picco della quarta ondata del Covid-19, sia a livello temporale, sia sul piano quantitativo: atteso, come poi accaduto, una decina di giorni fa con un massimo di 10mila nuovi casi giornalieri. Ci si è fermati a quota 7mila e, ad ascoltare lo stesso professore, "resteremo su questi livelli per alcune settimane prima d’iniziare una discesa lenta e progressiva, fatto salvo non cambi ulteriormente il quadro pandemico". Contagi Covid: bollettino del 20 agosto AGGIORNAMENTO LIVE / La Sicilia resta bianca L'indice Rt cala ancora: 1.1 Dove sta il trucco della sua...

Se non ha la sfera di cristallo, poco ci manca. Ordinario di Statistica medica all’università Statale di Milano, l’epidemiologo Carlo La Vecchia a inizio mese ha centrato la previsione sul picco della quarta ondata del Covid-19, sia a livello temporale, sia sul piano quantitativo: atteso, come poi accaduto, una decina di giorni fa con un massimo di 10mila nuovi casi giornalieri. Ci si è fermati a quota 7mila e, ad ascoltare lo stesso professore, "resteremo su questi livelli per alcune settimane prima d’iniziare una discesa lenta e progressiva, fatto salvo non cambi ulteriormente il quadro pandemico".

Contagi Covid: bollettino del 20 agosto

AGGIORNAMENTO LIVE / La Sicilia resta bianca

L'indice Rt cala ancora: 1.1

Dove sta il trucco della sua supposizione?

"Nessun effetto speciale, solo un’accurata analisi della curva epidemica. Nelle ultime quattro settimane la crescita dei contagi, alimentata dalla variante Delta, si è contratta dal +79% di metà luglio al +0,7%. Ora siamo in una fase di stabilizzazione che, se, da un lato, ci porta a dire che entro la fine del mese non vi sarà alcuna impennata dell’infezione, tipo +30mila nuovi contagi ogni 24 ore, dall’altro, ci fa essere particolarmente cauti su una possibile riduzione sotto le cinquemila unità di qui a pochi giorni".

In Toscana 1.200 sanitari no vax ricorrono al Tar

Insomma, sostiamo sul plateau della quarta ondata. Come mai?

"Quando ci si confronta con un andamento così anomalo della curva, è evidente che concorrono più fattori. Nel nostro caso, in primo luogo agisce l’effetto della campagna vaccinale che comprime l’incremento delle infezioni. A questo si aggiunge il fatto che tra gli attualmente positivi in buona parte figurano giovani non completamente immunizzati oppure persone protette. In entrambi casi sono pazienti con sintomi lievi, due giorni di febbricola e via, soggetti che attendono così l’abbassamento della temperatura senza avere neanche il tempo di sottoporsi a tampone".

Come considera la flessione, per la prima volta da un mese a questa parte, degli attualmente positivi?

"Fa ben sperare, tuttavia bisogna essere realisti e tenere a mente che sotto Ferragosto si sono processati pochi test. Dobbiamo perciò verificare se è in corso un certo trend oppure si tratta di un risultato estemporaneo".

Sta di fatto che il vaccino funziona. Siamo sotto i 10mila nuovi positivi, a differenza di altri Paesi, e per giunta bar e ristoranti sono aperti.

"Sicuramente, se non avessimo la profilassi anti-Covid, con la Delta sarebbe una tragedia, difficilmente immaginabile. Questo ceppo è estremamente contagioso, noi siamo stati abili nell’organizzare e velocizzare la campagna d’immunizzazione. Purtroppo una sola dose fornisce una protezione insufficiente contro la Delta".

I decessi stanno crescendo: anche al netto dei riconteggi, da alcuni giorni siamo fra i 40-50 morti quotidiani. Se lo aspettava?

"Sì, purtroppo è ripresa questa tragica ascesa. Per settembre si potrebbe toccare la cifra di cento morti al giorno. Mi rendo conto che sia un dato di per sé tragico e doloroso, non solo per le famiglie di chi perde la vita, ma siamo ben al di sotto del picco di 500 decessi della III ondata".

Per arrivare a zero vittime, dobbiamo raggiungere l’80% dei vaccinati entro settembre e confidare nell’immunità di gregge?

"Non credo sia risolutiva. Per esserlo dovremmo avere una profilassi sulla falsariga di quella del morbillo che protegga dall’infezione praticamente al 100%. Col Covid non è così, la copertura si aggira tra il 70 e l’85%. La chiave di volta sta soprattutto nel riuscire a convincere gli over 50 a immunizzarsi visto che i vaccini funzionano contro il rischio di malattia grave. Questi No-Vax sono degli irresponsabili, con la Delta rischiano di rimetterci la vita".