Achille Perego Con il via, oggi, alla vendita dei biglietti, per volare dal 15ottobre, decolla ITA. Quell’Italia Trasporto Aereo che rappresenta l’ennesimo, e si spera ultimo, salvataggio pubblico, di Alitalia. ITA, spiega il ministro Giancarlo Giorgetti "nasce per volontà del governo di volare con...

Achille

Perego

Con il via, oggi, alla vendita dei biglietti, per volare dal 15ottobre, decolla ITA. Quell’Italia Trasporto Aereo che rappresenta l’ennesimo, e si spera ultimo, salvataggio pubblico, di Alitalia. ITA, spiega il ministro Giancarlo Giorgetti "nasce per volontà del governo di volare con le proprie ali". E ha "una conformazione economicamente sostenibile". Di fatto una piccola-media compagnia, con soli 52 aerei – meno della metà dell’Alitalia pre-Covid –, e un quarto dei dipendenti: 2800 per raddoppiarli entro il 2025. Anno in cui si stimano ricavi per 3,3 miliardi mentre il pareggio operativo dovrebbe essere raggiunto nel terzo trimestre 2023. Ci riuscirà? "Nessuno ha la sfera di cristallo", risponde Giorgetti, che, nel giorno del primo confronto (duro) tra azienda e sindacati, torna a evocare una collaborazione con le Ferrovie. La sfera di cristallo però non serviva per sapere che cosa sarebbe successo in questi vent’anni a una compagnia in costante odore di fallimento senza gli aiuti di Stato. Otto miliardi solo dal 2017 secondo l’Istituto Bruno Leoni. Miliardi spesi per scelte politiche e diktat sindacali, che hanno portato a far fallire prima la vendita ad Air France, poi all’insuccesso dei "capitani coraggiosi", quindi il ritiro di Etihad e al defilarsi di Lufthansa, Delta, Easy Jet. L’ennesima, nuova Alitalia parte con un decollo in salita in un piena pandemia. E se l’augurio è che ce la faccia, per dirla ancora con Giorgetti "al tempo del Covid nessuno può dire cosa succederà".