Roma, 14 marzo 2021 - Il portone d'ingresso dell'Istituto superiore di sanità è stato oggetto di un atto incendiario. Intorno alle ore 20, in via Regina Elena a Roma, alcuni ignoti hanno sparso di liquido infiammabile la porta d'ingresso dell'Iss dandole poi fuoco. Gli autori dell'atto si sono poi dati alla fuga. Le fiamme che si sono sviluppate sono state spente con un estintore da una pattuglia dei carabinieri.

Al vaglio dei militari le immagini delle telecamere della strade attorno all'Istituto superiore di sanità che potrebbero avere ripreso chi ha appiccato le fiamme. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista, dal gesto di un folle ad un atto dimostrativo. I danni non sarebbero ingenti.
"Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l'Istituto Superiore di Sanità - ha scritto su Facebook il ministro della Sanità, Roberto Speranza -. A Silvio Brusaferro e a tutte le donne e gli uomini dell'Iss va il mio pieno sostegno e la gratitudine per il lavoro straordinario fatto ogni giorno al servizio del Paese. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo".

Iss: "Al servizio del Paese"

"L'Istituto, fin dall'inizio della pandemia, lavora incessantemente per dare il massimo sostegno scientifico alla gestione dell'emergenza nell'unico interesse di tutelare la salute di tutti i cittadini e delle nostre comunità. Continueremo perciò a servire il nostro Paese per superare insieme questa pandemia", questo il messaggio del presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il del direttore generale Andrea Piccioli in merito all'attacco intimidatorio compiuto questa sera contro la sede dell'Iss.