Al Qaeda esulta per la "storica vittoria" dei suoi storici alleati in Afghanistan, ma per l’Isis

i talebani vittoriosi altro non sono che "apostati" traditori e "agenti degli americani". Gli analisti temono che il nuovo Emirato afghano dia nuova linfa al jihadismo, oppure stimoli la concorrenza tra gruppi.

L’Isis, comunque, non farà nulla per aiutare i talebani a instaurare un governo stabile. In disaccordo con i talebani sulla strategia per riconquistare il Paese durante l’occupazione nel 2015 l’Isis formò una sua scheggia talebana in

Afghanistan chiamata lo Stato islamico della Provincia di Khorasan (Iskp) che ha cercato di fare concorrenza ai seguaci del mullah Omar.