Sono 59 milioni gli iraniani chiamati oggi

alle urne per eleggere l’ottavo presidente della Repubblica islamica, dopo Hassan Rouhani.

In lizza restano tre candidati, dopo il ritiro alla vigilia degli altri quattro ammessi dal Consiglio del guardiani, tutti uomini, sui quasi 600 iniziali aspiranti: l’ultraconservatore (e favorito) Ebrahim Raisi, l’ex comandante dei Pasdaran, Mohsen Rezai, e il governatore della Banca centrale, il moderato Abdolnaser Hemmati.

I risultati sono attesi entro domani. L’incognita rimane l’affluenza: le ultime stime indicano che solo il 41% degli elettori intende recarsi alle urne. Un dato che viene spiegato con la limitata possibilità di scelta tra i candidati, e l’insoddisfazione verso il governo per la gestione dell’economia e della pandemia da Covid-19.